50 anni

50 anni di storia per la Cantina Colli Fiorentini

Sono 50 gli anni di storia della Cantina Colli Fiorentini. È stata una grande festa a Montespertoli per celebrare il

Sono 50 gli anni di storia della Cantina Colli Fiorentini. «Investiamo sull’energia perché ora è fondamentale. E speriamo che chi governa riesca ad aiutare le imprese a far fronte al caro bollette». Con questo augurio il presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini, Ritano Baragli, ha festeggiato i primi 50 anni di attività della Cantina Sociale Colli Fiorentini, il principale produttore di vino Chianti al mondo. 

È stata una grande festa a Montespertoli per celebrare il traguardo. Le aziende della Cantina Sociale aderente a Confcooperative sono 300: coltivano e tutelano circa 1.500 ettari di paesaggio toscano producendo oltre 100mila quintali di uva.

Ritano Baragli

Alla festa dei 50 anni della Cantina erano presenti il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini, e quello di Gambassi Terme, Paolo Campinoti e l’assessore regionale all’agricoltura, Stefania Saccardi. Presenti anche il presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini e il presidente nazionale di Fedagri Confcooperative, Carlo Piccinini.

«Noi agricoltori siamo i primi a rispettare l’ambiente, lavoriamo con la terra – ha aggiunto Baragli -. Ma l’alto costo dell’energia rende difficile andare avanti, c’è troppa speculazione. Bisogna intervenire. Spero che la politica trovi le soluzioni». 

Secondo Baragli uno dei modi per poter uscire dalla crisi «è eliminare la tanta burocrazia che attanaglia le Pmi. I legislatori devono tenerne conto o lo scenario futuro per le campagne sarà di desolazione. L’Europa sta rischiando di rimanere senza cibo o di comprarlo in zone dove non ci sono regole così ferree, come accade da noi. E questo non sarebbe giusto: l’augurio che faccio in questo giorno di festa è di uscire da questo tsunami». 

Con strategie efficaci e il rispetto dell’ambiente. «Noi vogliamo rifare il centro di raccolta a Gambassi Terme e puntare sull’oleificio. Viviamo un tempo difficile, con molte nubi all’orizzonte ma la nostra cantina è forte», conclude Baragli.

Paolo Campinoti, Ritano Baragli, Alessio Mugnaini

Come ha sottolineato il sindaco Paolo Campinoti: «Un grande traguardo per una realtà che adesso comprende più di 650 aziende che produce Chianti DOCG, Chianti Classico DOCG, Toscano IGT e Olio IGP Toscano. Costituita nel 1972 ha acquisito, nel 1988, la Cantina Sociale Colline d’Elsa, fondata a Gambassi Terme nel 1967». Inoltre «dal 1993 comprende anche il frantoio Cooperativo dei Colli Fiorentini di Montespertoli. Attualmente conta 7 punti vendita diretti oltre allo shopping online e alla distribuzione sia grande che medio-piccola».

Per Campinoti, «Il territorio vive e offre il meglio, anche dal punto di vista paesaggistico-turistico proprio perché le tante piccole aziende possono sopravvivere e con il loro lavoro riescono a manutenerlo e valorizzarlo. Da qui l’importanza di una realtà come la Valvirginio e di tutto il lavoro portato avanti da Ritano Baragli e i soci dal 1984, anno in cui divenne presidente. Grazie a tutti per la bellissima occasione per festeggiare e sottolineare la stima verso questa importante realtà».

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