Bellavista, il presidente del Consiglio di Frazione si dimette: «Basta annunci, serve un vero decentramento». Nasce il Comitato Indipendente
Dopo un anno e mezzo alla guida del Consiglio di Frazione di Bellavista, Roberto Bocchieri lascia. Con una lettera datata 30 giugno, il presidente ha comunicato ufficialmente il ritiro della propria disponibilità, sia come presidente sia come componente dell'organismo nato a fine 2024 dalla sperimentazione partecipativa avviata dal Comune di Poggibonsi. Al suo posto, Bocchieri lancia un Comitato Indipendente Bellavista, che in questi giorni raccoglie firme nei principali esercizi commerciali della frazione.
«In cantiere (almeno quello….), nella frazione di Bellavista del Comune di Poggibonsi, l’attivazione di un Comitato Indipendente (pagina facebook “Comitato Indipendente Bellavista”) con l’obiettivo dichiarato di coinvolgere cittadini, imprese e commercianti della frazione in un percorso interattivo ed alternativo di partecipazione attiva a proposito delle annose criticità che gravano da anni sulla frazione e, per contro, alla luce del faticoso ritardo delle risposte concrete da parte delle Amministrazioni e degli Enti coinvolti», spiega Bocchieri.
Le dimissioni: «Un vicolo cieco senza riscontro propulsivo»
Nella comunicazione personale indirizzata al Consiglio di Frazione e ai cittadini di Bellavista, Bocchieri ripercorre un anno e mezzo di impegno «insieme costantemente con i componenti del Direttivo del Consiglio di Frazione», che ringrazia esplicitamente e che continueranno l'attività. Ma il bilancio, scrive, è di un lavoro condotto «spesso senza reali strumenti operativi e, qualche volta, in un vicolo cieco».
Il presidente uscente segnala di aver posto la questione strutturale già con una nota datata 28 maggio e una successiva email del 4 giugno, entrambe protocollate, oltre a contatti diretti con Giunta e Consiglio Comunale — comunicazioni rimaste, a suo dire, senza il riscontro propulsivo atteso. Da qui la decisione, definita «coerente e conseguente», di ritirare la disponibilità espressa volontariamente oltre un anno prima.
L'intervista
Lei ha annunciato la revoca della disponibilità per il Consiglio di Frazione. Può spiegarne il motivo?
«Come è noto ai cittadini di Bellavista, sino a qualche tempo fa ho fatto parte del Consiglio di Frazione, con funzione di presidente, sulla base della sperimentazione avviata a fine 2024 dal Comune di Poggibonsi — un'iniziativa politica lodevole e condivisibile almeno nelle intenzioni iniziali. Dopo un anno e mezzo di esperienza sul campo, con un impegno costante insieme a tutti gli altri componenti del Consiglio, che ringrazio per la collaborazione e che continueranno la loro attività, e dopo ripetuti segnali di richiesta di revisione delle attuali modalità inviati formalmente alla Giunta e al Consiglio Comunale, senza riscontro evolutivo, ho ritenuto coerente lasciare agli altri componenti il testimone. Ritengo la sperimentazione in corso non abbastanza efficace senza un decentramento strutturato e un serio percorso verso un bilancio partecipato, come già avviene in Comuni non distanti».
Ha avuto modo di parlare con la sindaca Cenni?
«Certamente, più volte anche a livello personale. Ma non è mia intenzione fare polemica nei suoi confronti: le criticità di Bellavista vengono da molto tempo prima della sua Giunta, come se questa frazione fosse figlia di "un Dio minore". Vedo un fermento politico e operativo in città che, purtroppo, non percepisco a Bellavista, nel solco dei soliti annunci con tempistica incerta. Penso al Ponte: non imputo responsabilità esclusive all'Amministrazione, essendo coinvolti altri Enti, ma da cittadino trovo inaccettabile che ci vogliano circa otto anni — senza ancora una data certa per l'inizio dei lavori — per ricostruire un ponte di poco più di cento metri su un'arteria storica come la Cassia. Così come trovo incomprensibile che siano passati oltre dodici anni dalla raccolta firme per l'accesso alla pista ciclabile della Francigena di Valle da Bellavista, individuata nel piano operativo delle opere pubbliche già nel 2019, con un finanziamento annunciato solo per il 2027. E trovo incomprensibile che Bellavista non abbia un medico di base, mentre Staggia chiede di mantenere i due già attivi. Anche questo tema è stato segnalato al Comune e alla Società della Salute, senza riscontro. Altre criticità riguardano Acque, Trasporto Pubblico Locale, Siena Casa e il Consorzio di Bonifica».
Ha segnalato queste questioni anche al Consiglio Comunale, da cui è partita la delibera sui Consigli di Frazione?
«Certamente. Considero la questione strutturale ma anche politica, per cui ho informato formalmente delle criticità rilevate anche il Presidente del Consiglio Comunale. Ma ancora una volta senza riscontro».
Da qui la revoca della disponibilità e la nascita del Comitato Indipendente Bellavista?
«Sì, non è stata una scelta facile, perché la trasparenza ha un costo anche personale, in termini di amarezza, fatica e rapporti personali che mi spiace intaccare, seppur senza intenzione. Ma credo che i cittadini, le imprese e i commercianti di Bellavista abbiano diritto a far sentire la propria voce senza filtri e strumentalizzazioni politiche più o meno realmente interessate alle problematiche rilevate».
Perché l'idea di un Comitato Indipendente Bellavista?
«L’obiettivo è quello di promuovere una partecipazione questa volta spontanea, non istituzionale e dal basso quindi, pur senza bandiere politiche di qualsiasi colore, ma aggregata esclusivamente sulle criticità concrete condivise nella frazione in modo da rendere cittadini, imprese e commercianti realmente protagonisti e non più spettatori passivi tra rassegnazione latente, rabbia malcelata ed amara ironia come del resto già evidenziata nell’apposita pagina fb a proposito del famigerato ponte e non solo (pagina facebook “Quando c’era i’ponte di Bellavista”)».
Il nuovo Comitato: raccolta firme in corso
Bocchieri annuncia che è già in corso a Bellavista una raccolta di firme per l'attivazione del Comitato Indipendente, con banchetti e adesioni presso alcuni punti di riferimento della frazione: la Farmacia, Le Delizie di Vasco, il Centro Insieme, il Supermercato A&O, la Merceria da Maria e la parrucchiera Fuorischema.
Le tappe della vicenda
Fine 2024 — Il Comune di Poggibonsi avvia la sperimentazione dei Consigli di Frazione; Bocchieri viene eletto presidente a Bellavista.
28 maggio 2026 — Prima nota protocollata al Comune sulla necessità di un decentramento strutturato.
4 giugno 2026 — Seconda comunicazione protocollata, dopo una lettera ricevuta dal Comune il 3 giugno con impegni e scadenze sul dossier Ponte.
30 giugno 2026 — Lettera ufficiale di dimissioni da presidente e componente del Consiglio di Frazione.
Luglio 2026 — Nasce il Comitato Indipendente Bellavista; parte la raccolta firme nei negozi della frazione.
