Domani l’atteso taglio del nastro per la mostra che riporta a casa nel Chianti opere fiorentine del ‘300 e ‘400
Ci siamo. Domani il taglio del nastro della mostra “Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo”. Venerdì 31 luglio alle 18 le opere del tre e quattrocento fiorentino tornano a casa, nel Chianti, a Castellina, nel loro contesto d’origine, espressione della devozione e della cultura di un’intera comunità storica. E tornano ad essere patrimonio della comunità attuale. Dopo un lungo periodo, 25 anni, le opere protagoniste della mostra saranno visibili per tutti, con i loro colori, i loro paesaggi, le loro storie.
Inaugurazione alle 18 nella sede dell’esposizione, ovvero nella sala consiliare del Comune, all’interno della Rocca Quattrocentesca di Castellina, oggi sede del Museo Archeologico. Ci saranno il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della provincia di Siena, Agnese Carletti, il direttore del Museo Archeologico di Castellina, Marco Firmati, la funzionaria nonché storica dell’arte della Soprintendenza di Siena, Nicoletta Matteuzzi, il sindaco Giuseppe Stiaccini insieme alla giunta, il Questore di Siena, Ugo Angeloni, i sindaci dei comuni vicini e le forze dell’ordine.
Tutto parla di storia qui, del rapporto con Firenze e Siena. C’è una tempera su tavola del XV secolo, La Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino di Bicci di Lorenzo, esponente di una delle principali botteghe familiari fiorentine, originariamente presso la Pieve di Sant’Agnese (che risale al 1000) e poi rimasta per 25 anni nei depositi della Pinacoteca di Siena. Stesso destino per l’altra tempera su tela quattrocentesca, ovvero La Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco di Cosimo Rosselli che originariamente trovava posto nella Chiesa di San Giorgio in Piazza, edificio di origine romanica consacrato nel 1084, situato nella frazione La Piazza del comune di Castellina. Rosselli è stato allievo dal maggio 1453 all'ottobre 1456
Dal 31 luglio 2026 fino al 10 gennaio 2027 queste tre opere preziose saranno a casa, a Castellina in Chianti. Cinque mesi è andato avanti il restauro, molto attento, grazie al lavoro e alla cura della restauratrice Monica Mancini, e allo studio condotto dalle storiche dell’arte Nicoletta Matteuzzi, Lucia Bencistà e Annarubina Cateni.
La mostra è organizzata e promossa dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo. E’ patrocinata da Regione Toscana e Provincia di Siena, con la collaborazione di Fondazione Musei Senesi. E’ curata da Nicoletta Matteuzzi, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza di Siena, e Marco Firmati, direttore del Museo Archeologico del Chianti di Castellina. A rendere possibile l’organizzazione ci sono la Soprintendenza, gli studiosi il cui lavoro scientifico sarà pubblicato nel catalogo, la gestione del Museo Archeologico del Chianti, le Diocesi proprietarie delle opere, ovvero la Diocesi di Fiesole e l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino, i Musei Nazionali di Siena, i finanziatori privati che hanno contribuito attraverso l’Artbonus.
Per info La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Tutte le info sono sul sito www.museoarcheologicochianti.

