Ponte sulla Pesa, da domani via alla demolizione del vecchio impalcato: entra nel vivo il maxi intervento da 5,3 milioni
BARBERINO TAVARNELLE – Entra nella fase più delicata e visibile il cantiere per l’adeguamento sismico del ponte sul fiume Pesa lungo la Strada Regionale 2, al confine tra i comuni di Barberino Tavarnelle e San Casciano. Da domani (giovedì 18 giugno) prenderanno infatti il via le operazioni di demolizione dell’attuale impalcato. Un passaggio fondamentale nell’ambito dell’intervento infrastrutturale da oltre 5,3 milioni di euro destinato a migliorare la sicurezza e la resilienza dell’opera.
L’avvio delle demolizioni segna un momento cruciale del cronoprogramma dei lavori, che secondo le previsioni dovrebbero concludersi entro il mese di marzo del prossimo anno, salvo imprevisti tecnici o varianti in corso d’opera. Le operazioni interesseranno la struttura esistente per circa un mese e rappresentano uno degli interventi più significativi previsti nel progetto di adeguamento sismico del ponte, infrastruttura strategica per la mobilità dell’area chiantigiana.
Per l’occasione, domani alle 15.30 è previsto un sopralluogo istituzionale sul lato dell’uscita Tavarnelle del raccordo autostradale. Saranno presenti il presidente della Regione Eugenio Giani e il consigliere della Città Metropolitana di Firenze con delega alla viabilità del Chianti, David Baroncelli, che faranno il punto sull’avanzamento del cantiere e sulle prossime fasi dell’opera.
L’intervento è sostenuto da un investimento complessivo di 5 milioni e 300 mila euro. La Città Metropolitana di Firenze svolge il ruolo di stazione appaltante, coordinando un progetto finanziato per 1,7 milioni di euro dalla Regione Toscana e per 3,6 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027.
L’obiettivo dell’opera è adeguare il ponte agli attuali standard di sicurezza sismica, garantendo una maggiore affidabilità della struttura e una migliore tutela della circolazione lungo un asse viario particolarmente importante per i collegamenti tra il Chianti fiorentino e il Valdarno.
Con l’inizio della demolizione del vecchio impalcato, il cantiere entra quindi nella sua fase più spettacolare e complessa, destinata a trasformare profondamente una delle principali infrastrutture viarie dell’area. Un passaggio atteso da amministrazioni, cittadini e imprese del territorio, che guardano al completamento dei lavori come a un investimento strategico per la sicurezza e lo sviluppo della mobilità locale.
