Peste suina in Toscana: oltre 600 casi dal primo gennaio, scatta la mobilitazione dei Comuni
La Toscana affronta un'impennata di infezioni da Peste suina africana (Psa). Dall'inizio del 2026 a oggi, la regione ha rilevato 638 contagi, segnando la quota più elevata registrata nel Paese negli ultimi venti mesi.
I dati sono stati al centro di un vertice digitale organizzato da Anci e Regione Toscana, nato con l'intento di fare il punto sul quadro epidemiologico e definire una strategia di contrasto unificata che coinvolga capillarmente le amministrazioni locali, sia quelle già toccate dal virus sia quelle attualmente indenni.
Il fenomeno richiede risposte tempestive per tutelare l'ecosistema e la zootecnia locale. A rimarcarlo è Susanna Cenni, presidente di Anci Toscana, che ha sottolineato la gravità delle possibili conseguenze sul piano ecologico e produttivo per l'intero comparto dei suini. Cenni ha confermato la piena disponibilità dei primi cittadini nel fare squadra, evidenziando come le misure preventive e la corretta divulgazione debbano estendersi da subito anche ai territori non ancora colpiti.
Per gestire al meglio la criticità, il sistema si sta articolando con incontri operativi a livello provinciale. Parallelamente, è in fase di stesura una campagna informativa destinata alla popolazione, concepita per diffondere maggiore consapevolezza sui comportamenti da adottare e prevenire un'ulteriore avanzata dell'infezione.

