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Riposa nel Veronese la ragazza annegata nell’Elsa

Riposa nel Veronese la ragazza annegata nell’Elsa

Riposa nel Veronese la ragazza annegata nell’Elsa.

Dopo i funerali nel Duomo di Villafranca, Natasha Aidoo, è stata sepolta a Mozzecane, il paese della sua famiglia, giunta in Italia dal Ghana negli anni ‘80. Alla cerimonia di addio c’era  anche il direttore della Scuola Normale di Pisa, dove la trentenne frequentava un dottorato

È stata salutata sabato scorso, 14 settembre, nel Duomo di Villafranca, in provincia di Verona, Natasha Aidoo, la ragazza annegata nell’Elsa a Colle di Val d’Elsa alla fine di agosto. 

Il funerale della ragazza, che aveva trent’anni, è stato celebrato alla presenza di familiari, amici e il direttore della Normale di Pisa, come informano le principali testate di informazione del Veronese e del Veneto.

Natasha, raccontano i giornali, era una promettente intellettuale veronese, residente a Mozzecane (Verona) e impegnata come ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Il tragico incidente è avvenuto il 31 agosto, quando insieme ad una amica si è immersa nel fiume, lungo il SentierElsa, per un bagno ma non è più riemersa dalle acque. Le due ragazze si sono trovate in difficoltà all'altezza della cascata del Diborrato e sono state notate da alcuni bagnanti che hanno fatto di tutto per salvarle. L'amica è stata portata a riva, mentre per Natasha era troppo tardi: è annegata. Il suo corpo è stato recuperato alcune ore dopo dai vigili del fuoco.

Dopo il funerale, la giovane studiosa è stata sepolta nel cimitero di Mozzecane accanto alla tomba della madre Hannah Esi Forson, morta di cancro un anno fa. La 30enne era nata a Tormine, frazione di Mozzecane, dove i genitori provenienti dal Ghana si erano trasferiti alla fine degli anni ’80. 

Al funerale hanno partecipato anche rappresentanti della Normale  di Pisa che Natasha stava ancora frequentando, dopo essersi classificata al quarto posto tra 160 partecipanti al concorso per il dottorato che riservava solo sei posizioni.

Dopo il diploma al liceo classico Enrico Medi di Villafranca, aveva studiato a Trento per laurearsi in Studi Internazionali, proseguendo con il dottorato alla Scuola Normale di Pisa. Al momento dell’incidente, Natasha viveva a Firenze per motivi di studio. 

Natasha lascia il padre vedovo Peter, operaio metalmeccanico, e altri 3 fratelli, tutti cittadini italiani. La sorella maggiore Vanessa, 32 anni, è impiegata all’università di Milano, i due fratelli minori, Shekinah e Israel, hanno invece 26 e 21 anni. Lascia anche il fidanzato Simon.