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Il futuro è partecipazione: a Poggibonsi le Cooperative di Comunità per rigenerare beni comuni e territorio

Il futuro è partecipazione: a Poggibonsi le Cooperative di Comunità per rigenerare beni comuni e territorio

 

 

 

 

 

 

 

Il benessere ecologico, economico e sociale di un territorio può essere considerato il più importante dei beni comuni. È da questo presupposto che si è sviluppata l'intensa giornata di lavori dell'Assemblea del Forum cittadino “Manutenzioni, rigenerazione urbana e gestione del verde, svoltasi il 20 giugno 2026 presso il Centro Culturale AccaBì di Poggibonsi.

L’incontro, intitolato “Le cooperative di comunità: strumenti per la partecipazione popolare e la responsabilità condivisa”, ha tagliato il traguardo di quasi un anno di attività del Forum, tracciando un bilancio e rilanciando proposte concrete per il futuro della città.

 

 

 

Dalla terra all'integrazione: la visione del Forum

Ad aprire la sessione, dopo i saluti del neo-Assessore alla Cura e Partecipazione Filippo Giomini, è stato Pietro Del Zanna, portavoce del Forum. Nel suo intervento, Del Zanna ha lanciato una proposta forte: superare le logiche del profitto immediato e riscoprire l’equilibrio profondo che caratterizzava il territorio decenni fa, senza nostalgie per la mezzadria ma sfruttando le moderne scienze agronomiche e le energie rinnovabili. «Un individuo da solo, contro la globalizzazione e il mercato, è fragile — ha spiegato Del Zanna —. La cooperativa di comunità non è solo un’impresa economica, ma costruisce relazioni sociali per la cura del proprio territorio." Nessuno è straniero quando lavora la stessa terra.

A testimonianza di questa visione generativa, Del Zanna ha annunciato la volontà di mettere a disposizione due ettari di terreno seminativo irriguo in comodato gratuito per dare il via a un progetto locale basato sull'agricoltura sociale e sull'integrazione dei cittadini migranti, sul modello di eccellenze già affermate come la cooperativa Calafata di Lucca.

A seguire, l'antropologo sociale Francesco Zanotelli (Università degli Studi di Firenze) ha arricchito il dibattito presentando i dati del Report 2025 di Aiccon e Legacoop sulle cooperative di comunità come infrastruttura sociale ed economie di luogo.

Il quadro normativo e le esperienze toscane

Il dibattito è poi entrato nel vivo della sostenibilità economica e delle tutele giuridiche. Mario Marchi, presidente di Confcooperative Toscana Sud, ha fatto chiarezza sui limiti attuali: pur non potendo distribuire utili ai soci ed essendo basate sul principio "una testa, un voto", queste realtà soffrono di un alto tasso di mortalità iniziale se legate esclusivamente a bandi temporanei. La soluzione? Un approccio "sartoriale", con statuti cuciti su misura per i singoli contesti.

Un limite confermato da Bintou Mia Diop, Vicepresidente della Regione Toscana con delega alle Cooperative di Comunità, che ha riconosciuto il vuoto normativo a livello nazionale, nonostante lo sforzo pionieristico della legge regionale toscana. Diop ha annunciato che a settembre partirà un percorso partecipativo sui Beni Comuni (che coinvolgerà direttamente anche Poggibonsi) per strutturare patti di collaborazione indipendenti dai cambi di colore politico, e ha evidenziato il valore delle cooperative come presidi contro lo spopolamento e strumenti di inserimento lavorativo per soggetti vulnerabili.

A dimostrare che il modello funziona sono state le voci di chi è sul campo da anni. Fabio Rossi ha presentato il progetto "Narraterra", nato dall'alleanza tra Valdorcia e Amiata per il turismo esperienziale legato al Teatro Povero di Monticchiello, un'impresa multifunzionale che reinveste ogni ricavo in servizi per i cittadini. Marco Bechini ha raccontato l'evoluzione della cooperativa Calafata di Lucca, nata per il reinserimento di persone fragili e detenuti e oggi solida impresa da 1 milione di euro di fatturato che coniuga agricoltura, manutenzione del verde e ristorazione a filiera corta.

La risposta del Comune: orti urbani e spazi sfitti

La Sindaca di Poggibonsi, Susanna Cenni, ha accolto con favore le sollecitazioni del Forum, ripercorrendo la storica tradizione toscana di dialogo tra istituzioni e movimenti sociali. La prima cittadina ha avanzato proposte concrete di coprogettazione per la città. L'utilizzo di un'area agricola in località Maltraverso per orti comunitari e didattica. Il riutilizzo di fondi sfitti nel centro storico per attività miste (commerciali, sociali e culturali) sfruttando la normativa sugli usi temporanei. La riqualificazione degli ex lavatoi a Staggia per finalità sociali.

Il dibattito e il bilancio del primo anno del Forum

Nella seconda parte della serata, facilitata da Ilaria Bonini e Francesca Meiattini, il pubblico ha dialogato con i relatori. Tra i temi caldi emersi, la proposta di utilizzare la formula cooperativa per spazi pubblici del comune, come il Bar del Vallone, e la rendicontazione dei tavoli di lavoro da parte di Simona Del Bravo (che ha ricordato l'iniziativa “Puliamo Poggibonsi” del 24 maggio scorso).

L'Assessore Giomini ha inoltre fatto chiarezza sui lavori pubblici provinciali: nessun abbattimento in vista per i tigli della zona sportiva, ma solo un ampliamento dei campi da tennis e rifacimento marciapiedi. Ha poi confermato l'avvio di un piano di piantumazione mirato per settembre che coinvolgerà il consiglio di frazione di Staggia e l'Università.

In chiusura, Ilaria Bonini ha tracciato il bilancio del primo anno del Forum, che dal 28 giugno 2025 ha mobilitato oltre 60 persone su temi chiave come il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), la valorizzazione culturale, la proposta di un fontanello in centro e la stesura dei 10 punti per il regolamento del verde pubblico.

Le decisioni dell'Assemblea

L'adunanza si è chiusa con tre deliberazioni operative votate all'unanimità. Rinnovo cariche: confermati i portavoce uscenti Pietro Del Zanna e Ilaria Bonini. Tavolo di coprogettazione: avvio immediato di un gruppo di lavoro su aree agricole, fondi sfitti e spazi da riqualificare a Poggibonsi, insieme all'aggiornamento del regolamento sui beni comuni. Incontro Staggia: fissata a inizio settembre la riunione operativa per lo sviluppo del progetto di piantumazione con il supporto specialistico del Prof. Bastianoni.