27 Giugno 2026

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Ponte di Bellavista, FdI replica al Pd: «Nessuna strumentalizzazione, anni di inefficienze e ritardi sulla ricostruzione»

Ponte di Bellavista, FdI replica al Pd: «Nessuna strumentalizzazione, anni di inefficienze e ritardi sulla ricostruzione»

POGGIBONSI – «Apprendiamo dalla stampa la presa di posizione del Pd Poggibonsese a firma di Alessio Pianigiani, che ci accusa di strumentalizzare la vicenda del Ponte di Bellavista, distorcendola. Evidentemente nella sezione locale del PD non si sono lette le oltre 8.000 pagine di documenti concernenti la demolizione e la prggettazione del nuovo Ponte di Bellavista-Staggia» – fa sapere in una nota stampa Manfredi Biotti, avvocato, coordinatore di FdI Poggibonsi.

Il nodo dei ritardi e la battaglia legale

«Il Pd afferma che l’iter formale sia stato rispettato, ma il vero nodo da sciogliere riguarda l’efficienza e la tempistica dell’iter. Nel 2024 la Provincia in fase di verifica dei requisiti dell’aggiudicatario provvisorio fece emergere una carenza non sanabile, impantanando il procedimento in una battaglia giudiziaria che ha bloccato la ripresa della procedura fino all’agosto del 2025, senza dimenticare le varie integrazioni e rimpalli tra gli uffici tecnici degli enti coinvolti per la realizzazione del progetto esecutivo».

La difesa del Codice degli Appalti e i finanziamenti

«In secondo luogo, ci chiediamo perché accusare il nuovo "Codice degli appalti di Salvini" quando esso rientrava nella serie di obblighi che l’Europa ha ritenuto di imporre ai paesi contraenti il PNRR e che sia la maggioranza nel 2022 (di cui peraltro il PD faceva parte) sia la maggioranza odierna hanno rispettato per agevolare i finanziamenti PNRR in Italia. L’esclusione dell’aggiudicatario, inoltre, non dipendeva dal codice degli appalti di Salvini, bensì da una norma introdotta dal D. lgs. 50/2016. E affermare che il Ponte di Bellavista-Staggia si sia visto ridurre le risorse stanziate per esso è una fantasia, in quanto le risorse sono state allocate dal 2022».

L'interrogazione parlamentare e le responsabilità politiche

«Infine,» - prosegue la nota – «definire la presentazione di un’interrogazione parlamentare riguardo alla vicenda del Ponte come strumentale è assurdo. L’atto non arriva dopo anni di immobilismo e di silenzio politico.

Già nell’aprile 2022 il gruppo FdI in Regione portò all’attenzione della Giunta regionale il tema del Ponte Bellavista-Staggia, e il coordinamento poggibonsese ha sempre sollecitato un maggior impegno da parte degli enti locali nella risoluzione del problema.

A oggi si è reso necessario intervenire in Parlamento per comprendere e fare chiarezza sulle inefficienze della Regione, della Provincia e del Comune di Poggibonsi.

E poi, fa sorridere che lo stesso PD, che vanta la direzione amministrativa del Comune di Poggibonsi, della Provincia e della Regione Toscana critichi il presunto immobilismo di Fratelli d’Italia, nonostante non si sia mai interessato, a nessun livello, di sbloccare la situazione.»

L'impatto sul territorio e lo spettro del 2029

«Vadano a raccontare certe fantasie alle attività che hanno chiuso i battenti a causa della demolizione del ponte, mettendo diverse famiglie sul lastrico. Dopo quasi 5 anni (25 settembre 2021 la chiusura e fine agosto 2022 la demolizione) si brancola nel buio. Forse in vista delle elezioni amm.ve 2029 ci sarà un nuovo taglio del nastro»

«Questi attacchi servono solo a mascherare e dissimulare l’incompetenza del PD locale ad amministrare le nostre città e il nostro territorio» – conclude la nota di FdI.

fonte: Manfredi Biotti