01 Maggio 2026

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Sospiro di sollievo per l’Empoli: capitan Lovato stende l’Avellino

Sospiro di sollievo per l’Empoli: capitan Lovato stende l’Avellino

di Lorenzo Castelli

Ultima gara casalinga per l’Empoli di Fabio Caserta, reduce dalla sconfitta di Venezia nell’ultimo turno di campionato. I biancazzurri occupano il quindicesimo posto in classifica, uno dei due validi per i playout. Forte il richiamo alle responsabilità da parte dei tifosi dell’Empoli nei confronti della squadra con uno striscione emblematico: “Difendiamo la nostra storia”. Colpo d’occhio notevole alla Computer Gross Arena dove il settore ospiti è totalmente sold out. Ben tre quarti erano già pieni a più di un’ora dal fischio d’avvio. Circa 4mila i tifosi irpini giunti a Empoli. Presente anche un contingente parmigiano tra i supporter empolesi. Tra alcuni gruppi c’è infatti un solido gemellaggio.

Le scelte tattiche e il pre-partita

Prima dell’inizio della gara il presidente dell’Avellino D’Agostino si è recato nei pressi del settore ospiti per ringraziare tutti i tifosi presenti oggi alla Computer Gross Arena. Un vero e proprio esodo.Per la sfida di oggi Caserta opta per la difesa a 3, composta da Romagnoli, Guarino e Lovato, davanti a Fulignati. A centrocampo Magnino, Haas e Yepes, sugli esterni Candela e Ceesay. In avanti la coppia Nasti Shpendi. Lato Avellino, presente Tommaso Biasci, bomber dei biancoverdi con 12 reti, una in meno rispetto a Stiven Shpendi. Gara che inizia con 5 minuti di ritardo per garantire la contemporaneità anche con le altre sfide del pomeriggio di Serie B. Vento forte oggi ad Empoli, un fattore che potrebbe condizionare la gara.

Avvio aggressivo dei padroni di casa

Empoli che parte meglio, accumulando diverse occasioni nei primi 10 minuti. Prima una bella combinazione sulla destra che porta Candela al cross, palla che arriva a Cessay, il numero 15 la rimette in mezzo, Yepes però non riesce a trovare la rete. Subito dopo anche Shpendi va vicino al gol. Ma la vera occasione nasce da corner: palla in mezzo, Magnino cerca la girata, respinta dal portiere ospite Daffara, batti e ribatti molto confuso che si conclude con un salvataggio miracoloso sulla linea di porta da parte del difensore Irpino Alessandro Fontanarosa. Primo quarto d’ora che vede nuovamente Cessay arrivare al tiro, prato ancora una volta da Daffara.

Il calo dei ritmi e l'influenza del vento

Gara che man mano di appiattisce con il passare dei minuti, l'Empoli non riesce più a costruire come nella prima fase di gara. Avellino che fatica a rendersi pericoloso, solo una tiro dalla distanza che finisce alto nei primi 30 minuti. I padroni di casa sembrano cercare con maggiore continuità la soluzione da esterno a esterno. Spesso Candela cerca Ceesay con dei lunghi cross sul secondo palo. Tanti errori da entrambe le parti, non sempre dovuti a limiti tecnici: il vento infatti impedisce ogni forma di palla alta, lancio lungo o cambio gioco.

Predominio territoriale e fine primo tempo

Netto predominio territoriale da parte dei biancazzurri che ci provano anche su corner: colpo di testa di Lovato, blocca in presa Daffara. Nel finale della prima frazione, i padroni di casa tornano ad alzare la pressione, grazie a un Ceesay particolarmente ispirato e a un Nasti molto associativo nel dialogo con i compagni. Gara che non si sblocca, le due compagini vanno a riposo sul risultato di 0-0.

Il vantaggio firmato Lovato

Ripresa che si apre con un cambio lato Avellino, fuori l’attaccante Tommaso Biasci, dentro Raffaele Russo. Offensivamente l’Avellino aveva fatto pochissimo, un cambio quasi necessario per invertire la rotta. Empoli ancora vicino al gol al minuto 51’ con Candela che da pochi passi non riesce a spingere in rete un bel cross di Cessay. L’assistente però alza la bandierina e segnala posizione di fuorigioco, annullando tutto. Lupi pericolosi su punizione, conclusione forte di Russo dai 25 metri, bravo Fulignati nel respingere. Sul ribaltamento di fronte, ancora punizione dal limite, questa volta per i biancazzurri. Sul pallone va Yepes che disegna una parabola perfetta sulla quale interviene Lovato che impatta di testa e spinge in rete. Empoli avanti al minuto 59’ grazie a una rete del capitano che corre sotto il suo popolo, inseguito da tutti i compagni. Esplode anche la panchina con Caserta che festeggia insieme al resto dello staff e dei giocatori. Un gol che sa di liberazione, per quanto ci sia ancora un terzo di gara da giocare.

L'episodio chiave e il doppio errore dal dischetto

Al 69’ arriva l’episodio che potrebbe indirizzare la gara. Shpendi scappa bene sulla destra, sfruttando un errore in fase di costruzione da parte della difesa dell’Avellino. Il numero 11 entra in area e al momento della conclusione viene atterrato da Fontanarosa. La Penna assegna il rigore ai padroni di casa. Sul dischetto va lo stesso Shpendi: il capocannoniere dell’Empoli calcia male, Daffara intuisce l’angolo e para il penalty. Il direttore di gara segnala però un’irregolarità, il portiere dell’Avellino non aveva entrambi i piedi sulla linea al momento della tiro.

La ripetizione del penalty

Rigore da ripetere. Ancora Shpendi sul dischetto, l’attaccante albanese decide di cambiare angolo, ma ancora una volta Daffara intuisce e respinge. Due rigori parati nel giro di un minuto. Empoli che spreca, per ben due volte, l’occasione di passare sul doppio vantaggio e probabilmente chiudere definitivamente la gara. Biancazzurri traditi dal loro uomo migliore, Stiven Shpendi, capocannoniere della squadra e leader in campo per l'atteggiamento che ha sempre dimostrato.

Il finale di sofferenza e il triplice fischio

Nel finale l’Avellino aumenta il pressing sulla difesa azzurra. ospiti vicinissimi al pari con una conclusione al volo di Pandolfi. Fulignati è miracoloso nella respinta e nel tenere a galla i compagni. Di lì in avanti l’Empoli riesce ad addormentare la partita e arrivare al 96’ senza correre ulteriori rischi. Espulso anche Fontanarosa a tempo scaduto. Esplode in un poderoso urlo liberatorio la Computer Gross Arena al triplice fischio di La Penna. Empoli che torna alla vittoria, la seconda in questo girone di ritorno dopo quella ottenuta contro il Pescara.

Sguardo al futuro: la sfida decisiva a Monza

Tre punti pesantissimi quelli di oggi, che scacciano definitivamente lo spettro della retrocessione diretta. Nel peggiore dei casi i biancazzurri affronteranno i playout, per quanto al momento, la classifica dice che l’Empoli è salvo. Manca però ancora una partita, sul campo del Monza. in Brianza sarà partita vera. I toscani hanno ancora bisogno di punti per salvarsi, mentre i lombardi si giocheranno la promozione diretta in Serie A. Tutto in 90 minuto. Prima di lasciare il campo la squadra va a prendersi l’abbraccio dei tifosi. Empoli batte Avellino 1-0


Tabellino

Risultato Finale: 1-0

Marcatori: Lovato 59’ (E)

Formazioni Ufficiali

EMPOLI(3-5-2): Fulignati, G. Guarino, M. Lovato, S. Romagnoli, A. Candela, L. Magnino, N. Haas (dal 67’ D. Degli Innocenti), G. Yepes (dal 84’ A, Ghion), J. Ceesay (dal 67’ S. Elia), M. Nasti (dal 53’ B. Popov), S. Shpendi (dal 84’ F. Bianchi). All: Fabio Caserta

AVELLINO (4-3-3): G. Daffara, A. Izzo, A. Fontanarosa, P. Enrici, L. Palmiero, M. Besaggio (dal 73’ L. Pandolfi), T. Cancellotti (dal 65’’ R. Insigne), D. Sounas (dal 65’’ F. Missori), M. Palumbo, C. Patierno (dal 83’ A. Le Borgne), T. Biasci. All: D. Ballardini

ARBITRO: F. La Penna Sez. Roma 1

NOTE Ammoniti: Candela 47’ (E) Sounas 57’ (A) Elia 77’ (E), Espulsi: Fontanarosa 69’ (A), Calci d’angolo: 5-1, Recupero: 1’ pt. / 6’ st.

 

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