Empoli, il Presidente Corsi e il Direttore Artico in coro: “Non dobbiamo ripetere gli errori dell’anno scorso”
di Lorenzo Castelli
Prende ufficialmente il via la stagione sportiva 26/27 dell’Empoli. Il Presidente Corsi e il neo Direttore Sportivo Fabio Artic, hanno parlato in conferenza stampa, insieme a Mister Guido Pagliuca. Tanti i temi all’ordine del giorno, in primis il mercato. Sono stati diversi i giocatori che hanno salutato la piazza empolese e la dirigenza avrà il compito di consegnare all’allenatore una rosa in grado di raggiungere gli obiettivi della stagione, in primis la salvezza.
Grande spazio, come spesso accade dalle parti della Computer Gross Arena, lo avranno i giovani del vivaio azzurro, da sempre un punto di forza della società del Presidente Corsi. Il Presudente ha fatto poi il punto rispetto al possibile cambio di proprietà. È stato firmato un accordo di esclusiva con un possibile nuovo partner. L’Auspicio della proprietà è quello di chiudere prima della fine del calciomercato, in modo da poter usufruire di eventuali nuove risorse. Queste le parole del Presidente Corsi e del Direttore Fabio Artico:
Corsi: «Si ricomincia, si riparte. C’è stata grande paura al termine della scorsa stagione, poi siamo riusciti a salvarci. L’andamento dell’anno scorso è la fotografia delle difficoltà che questo campionato pone. Avevamo l’ambizione di arrivare all’ottavo posto, poi questo campionato è strano e, quando subentra la paura, tutto diventa più complicato. Per fortuna abbiamo evitato il peggio. Dobbiamo fare tesoro del recente passato. Ho sempre cercato di imparare dai miei errori. La leggerezza può giocare brutti scherzi. L’auspicio è quello di fare un campionato in cui si possa soffrire meno, oltre a valorizzare i nostri giovani. Abbiamo tanto talento nelle categorie che vanno dal 2007 al 2010. Dovremo essere in grado di gestire i ragazzi che si stanno affacciando alla prima squadra.»
Corsi: «Stefanello ha avuto una proposta che lo ha fatto vacillare e ha creato alcuni dubbi sul suo futuro. Chi lavora con noi non deve avere dubbi. Da persone corrette e professionali abbiamo fatto un ragionamento insieme. Fabio Artico è la persona giusta.»
Artico: «Io dubbi non ne ho avuti. Per me è un’occasione importante. Empoli è una società storica e forte. Sono pronto, carico e motivato.»
Corsi: «L’impellenza era quella di trovare un allenatore da cui ripartire. Pagliuca era l’allenatore giusto da cui ripartire. Confidiamo molto nella voglia manifestata dal mister. In questo ambiente le motivazioni contano, soprattutto in virtù del gap tecnico che abbiamo rispetto ad alcune squadre di questa categoria. L’anno scorso eravamo un pochino più ambiziosi, oggi vogliamo essere più concreti e lavorare soprattutto sui giovani.»
Artico: «Ci muoveremo su profili coerenti con il DNA e la storia dell’Empoli, con un occhio alla sostenibilità. Ci sono giocatori monitorati da squadre anche di categorie superiori alla nostra. Se andranno via verranno sicuramente sostituiti. A livello giovanile ci sono tanti ragazzi interessanti, molti faranno parte del progetto. Sarà un mercato lungo, non abbiamo fretta, anche se nel breve periodo vorremmo già chiudere qualche operazione.»
Artico: «Lavoreremo su tutti i reparti. Oggi l’importante è valutare chi è a disposizione e poi muoversi di conseguenza. Numericamente, in difesa dobbiamo fare qualcosa.»
Corsi: «Auspichiamo da tempo una soluzione per quanto riguarda la società. Andiamo avanti da tanti anni valorizzando i giovani. Il nostro sostentamento passa da questo, le nostre risorse arrivano da lì. Abbiamo firmato un accordo di esclusiva con un soggetto preciso, del quale non vogliamo ancora fare il nome. Auspichiamo di arrivare a una conclusione positiva. Dopo tanti anni inizio a sentire il peso della responsabilità nei confronti della città. La situazione si sta evolvendo in maniera concreta e la speranza è di arrivare a una definizione entro la fine del mercato, in modo da poter intervenire anche nella parte conclusiva della sessione. Faremo tanto nell’ultima settimana, noi come tante altre squadre.»
