Aou Senese: il prof. Fagiolini spiega come riconoscere la depressione al Tg2
Il professor Andrea Fagiolini, Direttore del Dipartimento di Salute mentale e organi di senso e della Psichiatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, parteciperà alla trasmissione Tg2 Medicina 33, storico programma di RAI 2 condotto da Laura Berti, con un intervento dedicato a uno dei temi più rilevanti e attuali della salute mentale: la depressione.
La trasmissione andrà in onda lunedì 20 aprile, alle 13.45 circa e, nel corso dell’intervista, il professor Fagiolini affronterà la depressione nei suoi aspetti generali, soffermandosi in particolare sulla depressione nella donna, sulle differenze di presentazione clinica, sui segnali che possono aiutare a riconoscerla precocemente e sulle principali possibilità di trattamento oggi disponibili.
«La depressione - spiega Fagiolini - è una malattia frequente, seria ma curabile, che non coincide con una semplice tristezza passeggera. Può compromettere profondamente l’umore, l’energia, il sonno, l’appetito, la concentrazione, la capacità di provare piacere e la qualità della vita. Per questo è fondamentale imparare a identificarne i sintomi, evitare sottovalutazioni e favorire un accesso tempestivo alle cure».
Particolare attenzione sarà dedicata al fatto che la depressione colpisce più frequentemente le donne, anche per l’interazione tra fattori biologici, ormonali, psicologici e sociali. Il professor Fagiolini illustrerà come una diagnosi corretta e precoce consenta di impostare trattamenti più efficaci e maggiormente personalizzati, migliorando la prognosi e riducendo il rischio di cronicizzazione. L’intervento offrirà al pubblico informazioni utili e scientificamente fondate su come riconoscere la depressione, quando chiedere aiuto e quali siano oggi i principali strumenti terapeutici.
La partecipazione del professor Andrea Fagiolini a Tg2 Medicina 33 rappresenta un'occasione di informazione e sensibilizzazione su una patologia che interessa milioni di persone e che richiede ancora maggiore consapevolezza, attenzione clinica e culturale.
