Il Manager Achille Di Carlo torna a Borgo San Felice in duplice veste
di Claudio Zeni
Arriva in Toscana o meglio ritorna a Borgo San Felice, dove aveva già ricoperto la direzione dell’omonimo resort dal 2010 al 2015, ma con un nuovo e prestigioso incarico Achille di Carlo, Manager palermitano con una grande esperienza nel campo dell’ospitalità di lusso.
Di Carlo torna nella ‘Terra del Granducato’ in duplice veste: nuovo amministratore delegato dell’Agricola San Felice S.p,A., il polo produttivo di proprietà del colosso assicurativo Allianz, che mette insieme ben tre cantine in Toscana (San Felice a Castelnuovo Berardenga (SI), Campogiovanni a Montalcino (SI) e Bell’Aja a Bolgheri (LI), e Direttore Generale di Borgo San Felice, albergo diffuso a cinque stelle, una delle icone dell’ospitalità italiana. Di Carlo porta in Toscana oltre venticinque anni di esperienza nell’hôtellerie di lusso internazionale avendo lavorato nel corso della sua carriera in strutture come Hôtel de Paris Monte-Carlo, Claridge’s di Londra, Hotel Eden di Roma e Villa Igiea di Palermo.
La nuova stagione del resort Borgo San Felice (63 camere tra suite e camere, due ville, un’immancabile Spa e due ristoranti) con il ritorno di Achille Di Carlo si è aperta con diverse novità, come lo stesso Di Carlo ricorda: “La nuova carta del Ristorante Poggio Rosso curata dallo Chef Stelios Sakalis, una stella Michelin, e l’apertura de l’Osteria Il Grigio anche a pranzo, mentre la nostra spa si caratterizza in questa stagione, oltre che con un restyling degli spazi, con i nuovi trattamenti di MyCodage Laboratory”. Altra novità è l’estensione della stagione fino al 10 gennaio 2027. “Una decisione che rispecchia l’evoluzione delle abitudini di viaggio, in particolare della clientela internazionale – conclude Di Carlo - rimaniamo quindi aperti anche durante le festività di Natale e Capodanno sentite le sollecitazioni da parte della nostra clientela fidelizzata”. Dal suo ritorno a Borgo San Felice Achille Di Carlo sta lavorando anche ad un importante progetto: integrare ospitalità e produzione enologica con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del resort e valorizzare il legame con il territorio. La sua visione nel mondo dell’ospitalità punta, infatti, su un’esperienza sempre più completa e coerente tra accoglienza, ristorazione e vino.
