Lettura, matematica e soprattutto scienze: studenti italiani ‘promossi’ dal rapporto Ocse-Pisa: valori sopra la media
Gli studenti italiani di 15 anni se la cavano bene, rispetto ai loro coetanei europei, in lettura e in matematica. E in scienze anche meglio, con valori superiori alla media. È il quadro che emerge dal rapporto Ocse-Pisa che è stato presentato questa mattina. Il focus dell’indagine del 2025, quella raccontata oggi, erano proprio le scienze, ambito in cui gli studenti italiani sembrano brillare (un pochino) più degli altri ragazzi europei: hanno infatti raggiunto 483 punti, uno in più della media Ocse che è pari a 482. E anche la lettura li vede una spanna avanti dei francesi e dei tedeschi. E dei finlandesi, che per tanti anni sono stati in vetta a questa analisi, ma a questa rilevazione hanno registrato un crollo.
IL COMMENTO DI VALDITARA
“In una fase di grave e diffuso arretramento internazionale rispetto alla rilevazione 2022, per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito”, commenta il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella Ocse. La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese.
“Si confermano- continua il ministro- i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti”.
Fonte Dire.it

