28 Settembre 2026

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Faib

Carburanti, mossa Eni "preoccupante" per i gestori Faib di Siena e provincia

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Carburanti, mossa Eni

Forte preoccupazione, anche in provincia di Siena, tra i gestori degli impianti di distribuzione carburante in merito alle modalità con cui Eni intende applicare da oggi il ribasso annunciato sui prezzi. Lo evidenzia Faib, la sigla di categoria aderente a Confesercenti, per cui Il punto centrale riguarda le scorte già presenti negli impianti, acquistate dai gestori a condizioni economiche precedenti all’introduzione del nuovo prezzo. Il margine del gestore si colloca mediamente tra 2 e 3 centesimi al litro: a fronte di una riduzione del prezzo alla pompa nell’ordine di 17 centesimi al litro, l’applicazione immediata dello sconto sul carburante già acquistato potrebbe quindi determinare per il gestore una perdita effettiva nell’ordine di 14-15 centesimi per litro.

“Non è accettabile – sottolinea il Presidente provinciale FAIB Confesercenti Siena, Filippo Rossi – che un’iniziativa commerciale presentata da Eni come un sostegno agli automobilisti finisca per essere finanziata, anche solo in parte, dai gestori: piccoli imprenditori che operano con margini estremamente ridotti”.

Particolarmente delicata è la questione delle giacenze presenti nelle cisterne. Secondo le stime Faib, l’applicazione del nuovo prezzo alle scorte acquistate alle precedenti condizioni potrebbe generare, a seconda dei quantitativi presenti nei singoli impianti, perdite di alcune migliaia di euro, indicativamente comprese tra 3.000 e 7.000 euro per impianto. E I ristori prospettati fino a questo momento da Eni vengono ritenuti insufficienti, rispetto alle potenziali perdite derivanti dalle scorte. Un esempio pratico: un gestore che ha in cisterna un totale di 20.000 litri tra tutti i prodotti che in condizioni normali impiega tre/quattro giorni a venderli portando a casa un utile lordo di appena 600 €, con questa manovra questo gestore registra una perdita netta di 3.500 € oltre i 600 del mancato utile lordo. Come chiedere ad un lavoratore dipendente di rinunciare a tre mesi di stipendio per salvare il paese.

Per questo la richiesta di Faib è netta: se Eni intende sostenere un’operazione di riduzione dei prezzi, deve farsene integralmente carico, garantendo ufficialmente ai gestori il rimborso, fino all’ultimo centesimo, dell’eventuale perdita determinata dall’applicazione del nuovo prezzo alle giacenze già acquistate. In assenza di una garanzia completa, alcuni gestori potrebbero trovarsi nell’impossibilità economica di applicare immediatamente il prezzo annunciato da Eni, almeno fino all’esaurimento delle scorte acquistate alle precedenti condizioni, per evitare di vendere il carburante sotto il proprio costo di acquisto.

“Siamo consapevoli del disagio che una situazione del genere potrebbe creare agli automobilisti e ce ne dispiace – conclude Rossi – ma non si può chiedere ai gestori di sostenere con le proprie risorse una campagna commerciale decisa dalla compagnia. Gli sconti ai consumatori sono positivi, ma devono essere pagati da chi li decide, non dai gestori”.

 

Immagine: Filippo Rossi (Faib Confesercenti Siena)

 

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