19 Settembre 2026

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Mario Roggero

Siena, M5S contro il voto del Consiglio sulla grazia a Mario Roggero: "Atto vergognoso, sembra un comitato elettorale"

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Siena, M5S contro il voto del Consiglio sulla grazia a Mario Roggero:

Apprendiamo con sconcerto e indignazione che il Consiglio comunale di Siena  oggi ha votato a sostegno della richiesta di grazia per Mario Roggero, condannato  in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio volontario e tentato  omicidio. 
Non entriamo nel merito umano della vicenda, che è drammatica. Entriamo nel  merito istituzionale, che è gravissimo. 


La Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva che Roggero ha sparato  quando i rapinatori erano in fuga, quando l'aggressione era finita. Non è legittima  difesa. È omicidio volontario. Due persone morte. 
Di fronte ad una sentenza definitiva della magistratura italiana, il Consiglio  Comunale di Siena cosa fa? Vota una mozione per chiedere al Presidente della  Repubblica di intervenire con un provvedimento di clemenza sulla pena. Questo non è garantismo. È il contrario. È l'uso politico delle istituzioni per  contestare gli effetti di una sentenza definitiva che non piace. 
Il Comune di Siena non ha alcuna competenza sulla concessione della grazia e  nessun ruolo nel relativo procedimento costituzionale. Il Consiglio comunale deve  occuparsi di strade, scuole, servizi, di MPS, non di trasformare una vicenda  giudiziaria avvenuta a centinaia di chilometri da Siena in una battaglia politica  nazionale. 


Una mozione talmente insensata da spaccare persino la maggioranza che governa  Siena: appena 7 consiglieri sui 20 della maggioranza la hanno votata. Eppure sette  voti sono bastati per impegnare il Comune e trascinare il nome della nostra città  dentro una battaglia ideologica nazionale che nulla ha a che vedere con Siena.
Hanno messo il gonfalone di Siena, il gonfalone della città del Palio, a servizio di  una propaganda barbara sulla giustizia fai-da-te. 
È un atto vergognoso che non rappresenta Siena. Siena è una città di giustizia,  non di vendetta. 


Chiediamo che il Sindaco ritiri immediatamente quella lettera. Il Presidente  Mattarella, garante della Costituzione, non ha bisogno dei consigli del Comune di  Siena per esercitare una sua prerogativa altissima e rarissima. Noi continueremo a difendere lo Stato di diritto. Loro continuino pure a fare  campagna elettorale sulla pelle dei morti. 

 

Comunicato stampa Alessandro Fanetti in copertina
Coordinatore Provinciale M5S di Siena

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