MoMu 2026, sipario sul decennale: otto serate tra vigne, pievi e ville, e per la prima volta oltre i confini di Montespertoli
Con il concerto dei The B Factor del 24 settembre a Villa Caruso Bellosguardo, a Lastra a Signa, si è conclusa la decima edizione di MoMu – Montespertoli Musica, la rassegna promossa dal Comune di Montespertoli e organizzata da Teatro popolare d'arte. Otto serate, dal 16 luglio al 24 settembre, per una stagione che ha confermato la formula del festival: musica dal vivo nei luoghi più suggestivi e meno scontati del territorio, accompagnata da degustazioni di vino e prodotti tipici.
Per festeggiare il decennale, MoMu ha superato per la prima volta i confini comunali con "MoMu fuori dal Comune": il 27 agosto a Palazzo Pretorio di Certaldo con Lisa Manara e il 24 settembre a Villa Caruso Bellosguardo con l'hammond trio The B Factor. Quest'ultimo appuntamento, previsto in origine il 20 agosto, è slittato per il maltempo ed è diventato il gran finale della rassegna. Le due tappe sono nate dal dialogo con i Comuni di Lastra a Signa e Certaldo e pensate, come ha spiegato il direttore artistico Francesco Giorgi, per costruire ponti tra territori vicini che condividono la stessa vocazione culturale. Durante tutta l'estate, sui canali social della rassegna, il decennale è stato raccontato anche attraverso le voci di chi ha accompagnato MoMu nel tempo: sono stati intervistati molti dei protagonisti che negli anni hanno seguito le varie edizioni, dal sindaco alla precedente assessora alla cultura fino all'attuale.

La rassegna si è aperta il 16 luglio alla Tenuta La Gigliola con Mila Trani e il suo progetto "Menta selvatica". Il 23 luglio la Cantina Sociale Valvirginio ha ospitato i Melty Groove, tra funk, soul e groove. Il 27 luglio, nella Sala della Compagnia di Lucardo, "Nella notte di luna piena – Animali sacri & vibrazioni selvagge" ha unito le opere di Rita Pedullà, le musiche di Katia Pesti e le immagini di Lorenzo Girolami in un'esperienza ad ingresso gratuito. Il 30 luglio, in piazza Machiavelli, "Amedeo Classico Tradito" ha reso omaggio al tenore Amedeo Bassi nell'ambito della collaborazione con l'omonimo Festival; a seguire la festa "Buon Compleanno MoMu!" al LOFT 19, con brindisi e jam session insieme ai Blues On e al Collettivo Musicisti Montespertoli, in collaborazione con il Circolo Fotografico Fermoimmagine, storico partner di MoMu OFF.
Il 6 agosto il Teatro di Paglia di Trecento ha accolto "Fronni d'Alia" di Hiram Salsano e Marcello De Carolis, tra tradizione del Sud Italia e loop station, mentre il 13 agosto alla Casaccia i Guerzoncellos hanno portato due violoncelli tra jazz, classica e rock. Il 27 agosto Lisa Manara ha portato a Certaldo "Capoverde canta l'incontro", tra jazz, world music e canzone d'autore. A chiudere, il 24 settembre, l'organo hammond di Gianni Zel e dei The B Factor, tra blues, bebop e bossa nova rivisitati in chiave contemporanea, nella cornice di Villa Caruso, sede del museo dedicato a Enrico Caruso.
Sono state circa 700 le persone che hanno seguito l'edizione 2026 di MoMu, con una media di 85-90 spettatori a serata e una crescita di circa il 15% rispetto al 2025.
MoMu è stato possibile grazie al sostegno di Città Metropolitana di Firenze, Regione Toscana, Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa e dei Comuni di Lastra a Signa e Certaldo, e alla collaborazione del Circolo Fotografico Fermoimmagine. Un grazie va anche alle aziende, alle cantine e alle associazioni che hanno ospitato e animato le serate con le loro degustazioni e alla squadra degli operai comunali di Montespertoli che ha allestito gli spazi di ogni appuntamento.

