29 Agosto 2026

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Silvia Salvadori

Monte San Savino, il respiro invisibile di Silvia Salvadori nel Cantico dei Cantici

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Monte San Savino, il respiro invisibile di Silvia Salvadori nel Cantico dei Cantici

di Claudio Zeni

L’Ex Sinagoga di Monte San Savino ospiterà sabato 5 settembre, ore 17.30, la presentazione di Cantico dei Cantici – Il respiro invisibile del sacro e la Gerusalemme interiore – l’opera Silvia Salvadori realizzata su un tondo in legno di pioppo e dorata con foglia oro zecchino 23 ¾ con la tecnica della scuola senese del XV sec., omaggio al pittore Marc Chagall.

Insieme all’artista savinese Anna Fienga, storica dell’arte e Benjamin Bernstein, violista. “Esistono pittori che descrivono il mondo ed altri che ne rivelano il respiro invisibile. Silvia Salvadori appartiene a questa seconda famiglia – scrive Paolo Levi Critico d'Arte - la sua Gerusalemme non è una veduta, ma una memoria interiore che riaffiora nella luce. L'omaggio a Marc Chagall non nasce dall'imitazione, bensì da una consonanza spirituale. Là dove il maestro trasformava il sogno in pittura, Salvadori converte la pittura in meditazione. Il colore perde ogni funzione narrativa e diventa linguaggio dell'anima. Il tondo, antico simbolo di perfezione, accoglie una città sospesa fra storia e rivelazione. Il cerchio non delimita lo spazio: lo rende eterno…”. Silvia Salvadori è una pittrice e restauratrice che ha fatto della fedeltà alla tradizione artistica toscana la sua missione creativa. Fondatrice della Bottega d’Arte Toscana, con sedi ad Arezzo e Monte San Savino, si dedica da anni allo studio e all’applicazione delle tecniche pittoriche del Medioevo e del Rinascimento, secondo i dettami del celebre “Libro dell’Arte” di Cennino Cennini, il manuale per eccellenza dei pittori trecenteschi.

 

                             Anna Fienga

 

Nel suo lavoro, Silvia impiega pigmenti storici naturali, foglia d’oro, tavole preparate a mano e materiali autentici, rievocando l’esecuzione artistica così come avveniva nei secoli d’oro dell’arte italiana. Anna Fienga, dopo aver conseguito la laurea in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Firenze, ha orientato i suoi studi e i suoi interessi verso la valorizzazione del patrimonio artistico aretino. In seguito a un percorso nel settore museale, ha collaborato con diverse realtà del territorio per l'insegnamento e la divulgazione della storia dell'arte. Attualmente prosegue questo impegno nell'ambito dell'associazionismo culturale e scientifico, collaborando regolarmente con l'Associazione Mazzafirra di Bibbiena.  

                                              Benjamin Bernstein

 

 

Benjamin Bernstein, nato a Parigi, ha studiato la viola con Stefan Kamasa, Vladimir Mendelssohn e Mikhail Kugel, conseguendo il Master al Conservatorio Reale dell’Aia. La sua vasta esperienza orchestrale l’ha visto collaborare con importanti orchestre a livello mondiale. Attualmente è prima viola stabile del Teatro Verdi di Trieste. Benjamin  ha incontrato Silvia nel 2021 quando le chiese di decorare una viola costruita da Fabio Piagentini, liutaio lucchese, ispirata ad uno strumento dei fratelli Amati del 1595 costruita a Cremona. Sul fondo della sua viola è dipinto un Cristo in croce e lo stemma del Re di Francia. In omaggio all’ex Sinagoga di Monte San Savino, visto che il 6 settembre è la giornata europea della cultura ebraica, Benjamin eseguirà due melodie ebraiche e tre movimenti di una Suite di Bach.

 

In copertina Silvia Salvadori

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