Siena, blitz della Digos contro l’odio online: 13 minorenni denunciati nell'operazione "Format 18"
Accuse gravissime per 13 giovanissimi residenti nel senese: sequestrate armi e materiale pedopornografico. Nel mirino anche la propaganda nazifascista.
Una fitta rete di odio, propaganda nazifascista e materiale pedopornografico gestita interamente da giovanissimi. La polizia di Stato di Siena ha fatto scattare all'alba di oggi una vasta operazione, denominata “Format 18”, che ha portato alla denuncia di 13 ragazzi minorenni, tutti residenti nella provincia senese.
Le accuse formulate dagli inquirenti della Digos, a seguito di una serie di perquisizioni e sequestri mirati, sono pesantissime: si va dalla detenzione illegale di armi alla detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, fino alla propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e all'apologia dei movimenti fascista e nazista.
L'indagine, che accende nuovamente i riflettori sul fenomeno della radicalizzazione e della devianza giovanile sulle piattaforme digitali, ha permesso di smantellare quella che sembrava essere una vera e propria centrale di condivisione di contenuti illeciti e discriminatori. Il nome stesso dell'operazione, "Format 18", evoca tragicamente simbologie legate all'estremismo di destra (dove l'1 e l'otto rappresentano convenzionalmente le iniziali di Adolf Hitler).
I dettagli completi sull'operazione, sulla natura delle armi sequestrate e sui canali social o di messaggistica utilizzati dai minori verranno resi noti nel corso della conferenza stampa ufficiale, convocata per le ore 12:00 di oggi, 19 maggio 2026, presso la Questura di Siena (Caserma di via delle Sperandie 43).
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