29 Agosto 2026

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Rifiuti abbandonati nei boschi, quattro persone individuate dai carabinieri forestali tra San Casciano e Scandicci

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Rifiuti abbandonati nei boschi, quattro persone individuate dai carabinieri forestali tra San Casciano e Scandicci

SAN CASCIANO IN VAL DI PESA – Cumuli di rifiuti abbandonati ai margini di un torrente e in due boschi, tra materiali di scarto, frigoriferi, libri, abiti e oggetti provenienti dallo sgombero di abitazioni. Due distinti episodi che hanno portato i carabinieri forestali a ricostruire, attraverso le indagini sui materiali lasciati nell’ambiente, la presunta provenienza dei rifiuti e a individuare quattro persone segnalate all’autorità giudiziaria.

L’attività è scattata dopo alcune segnalazioni dei cittadini e ha interessato i territori di San Casciano in Val di Pesa e Scandicci.

A San Casciano, in località Mezzola, ai margini del torrente Sugana, i militari hanno rinvenuto un cumulo di rifiuti speciali non pericolosi e ingombranti. Nell’area erano stati abbandonati materiali tessili e scarti di lavorazione, un frigorifero, pali in ferro, pallet e teli di plastica.

L’ispezione dei rifiuti ha permesso ai carabinieri forestali di trovare documentazione ritenuta utile per ricostruirne la provenienza e il percorso seguito prima dell’abbandono. Gli accertamenti avrebbero consentito di risalire a un’azienda di pronto moda di Prato, all’impresa incaricata del prelievo e al soggetto che avrebbe materialmente trasportato e scaricato i rifiuti nell’area boscata. Al termine delle indagini, tre persone sono state segnalate, in concorso e in relazione ai rispettivi ruoli nella gestione dei rifiuti.

Un secondo intervento è stato effettuato a Scandicci, lungo via delle Croci. Qui i militari hanno individuato un ingente quantitativo di libri dismessi, alcuni contenuti in sacchi neri, insieme ad altri rifiuti urbani.

Tra il materiale abbandonato sono stati rinvenuti documenti, cartoline e appunti risalenti agli anni Settanta e Ottanta, oltre a documentazione sanitaria e altri elementi utili a ricostruire la provenienza dei rifiuti. A poche centinaia di metri è stata poi scoperta una seconda area boscata interessata da un ulteriore abbandono: libri, capi di vestiario, quadri, scarpe e altri materiali riconducibili allo sgombero di un’abitazione.

Anche in questo caso gli accertamenti hanno consentito di individuare il presunto responsabile, segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi in due distinte aree boscate.

I due episodi riportano l’attenzione sul fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti negli spazi naturali. Boschi e aree vicine ai corsi d’acqua, sottolineano i Carabinieri Forestali, non possono trasformarsi in discariche improvvisate. Condotte di questo tipo, oltre a deturpare il paesaggio, possono provocare degrado e danni al suolo, alle acque e agli ecosistemi.

L’attività di controllo proseguirà con particolare attenzione alle zone boscate, ai margini dei corsi d’acqua e agli altri contesti ambientali maggiormente esposti al rischio di abbandono.

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