Si finge operatore bancario e ruba 14mila euro a un pensionato: denunciato 37enne, soldi recuperati dai carabinieri
CHIUSDINO - Un bonifico istantaneo da 14mila euro disposto con l'inganno e un conto corrente svuotato in pochi minuti. Ma questa volta la truffa non è andata a buon fine: grazie alla rapidità d'intervento dei carabinieri, l'intera somma è stata recuperata e restituita alla vittima. È accaduto a Chiusdino, dove un uomo di 65 anni è stato raggirato da un falso operatore bancario che, fingendosi un addetto del servizio clienti del suo istituto di credito, è riuscito a ottenere le credenziali di accesso all'home banking.
A conclusione delle indagini, i carabinieri della Stazione di Chiusdino hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siena un 37enne originario di Taranto, ritenuto il presunto autore della truffa aggravata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il malcapitato è stato contattato attraverso telefonate e messaggi SMS da un interlocutore che si è presentato come operatore della banca. Con una serie di raggiri e artifici, il truffatore è riuscito a convincere la vittima a fornire dati sensibili e password di accesso al conto online.
Una volta ottenute le credenziali, il presunto responsabile ha disposto un bonifico istantaneo di 14mila euro verso un conto corrente aperto presso un altro istituto bancario.
Le indagini dei militari dell'Arma hanno consentito di seguire il percorso del denaro e di individuare il conto destinatario, risultato intestato e utilizzato dal 37enne. Determinante è stata la tempestività dell'azione investigativa: i Carabinieri hanno infatti richiesto immediatamente il blocco cautelativo del conto sospetto, impedendo che il denaro venisse prelevato o trasferito altrove.
L'intera somma era ancora disponibile sul conto e ha potuto così essere stornata e restituita integralmente al legittimo proprietario, evitando un danno economico particolarmente pesante.
L'uomo denunciato dovrà ora rispondere davanti all'Autorità giudiziaria delle accuse formulate nei suoi confronti, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
L'episodio rappresenta anche un nuovo richiamo alla prudenza: le forze dell'ordine ricordano che banche e istituti di credito non chiedono mai telefonicamente password, codici di sicurezza o credenziali di accesso ai conti correnti.
