08 Ottobre 2026

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protesta dei cittadini

Ponte di Bellavista, la voce dei cittadini si fa musica e diventa la colonna sonora del docu-film

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Ponte di Bellavista, la voce dei cittadini si fa musica e diventa la colonna sonora del docu-film

POGGIBONSI — «Giro la chiave, metto la prima... 5 anni di curve, ci cascano ...! Imprese allo stremo, botteghe in isolamento, ma qui non si molla neanche per un momento».

È con la carica e l'impatto ritmico di questa denuncia in musica che si apre il docu-film dedicato al partecipato flashmob che si è tenuto sabato 26 settembre. A cinque anni esatti dallo stop alla circolazione sul ponte di Bellavista, l'amarezza di una comunità isolata torna a farsi sentire, ma trova un nuovo e incalzante linguaggio comunicativo. Marco Bocchieri e Matteo Viani, i gestori della pagina Facebook "Quando c'era i'ponte di Bellavista", hanno infatti firmato la colonna sonora originale del video-racconto, dando vita a due brani identitari nati dalla convergenza tra sensibilità artistica umana e intelligenza artificiale.

Le tracce, intitolate "Da una sponda all'altra" e l'inedito "Rivogliamo il ponte", costituiscono il ritmo e la struttura portante delle immagini del corteo. Un lavoro interamente autoprodotto che trasforma il disagio della burocrazia in un messaggio corale d'appartenenza: «Da una sponda all'altra ci mettiamo le persone dove il ponte non c'è più... Non è politica, è vita reale, ridateci il passaggio, vogliamo ritornare».

Il processo creativo: il testo e la tecnologia generativa

Dietro alla nascita dei brani c'è un percorso coordinato che affonda le radici nell'amore per il territorio e nella sperimentazione digitale. I contenuti e i versi, ricchi di riferimenti alla vita quotidiana, alle attività locali e alla geografia del luogo («C'è Delizie di Vasco e tante altre imprese, c'è la farmacia per far rivivere il paese, Staggia e Bellavista insieme a piedi»), sono stati curati dai promotori della pagina, con Matteo Viani impegnato in prima persona nella stesura metrica. Per la parte musicale, la svolta è arrivata grazie all'integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale generativa.

«Questo strumento si è rivelato sorprendente», spiegano gli autori ripercorrendo la lavorazione. «Una produzione del genere, realizzata solo con le nostre braccia "umane", non sarebbe stata possibile, sia per i tempi che per i costi... e probabilmente anche le capacità!».

Dalle band locali all'algoritmo: il valore dell'esperienza

L'uso dell'IA non ha però depotenziato l'apporto umano, fungendo piuttosto da amplificatore espressivo. Entrambi i creatori vantano infatti un passato da musicisti amatoriali e anni trascorsi a suonare insieme in varie band locali. Un bagaglio fondamentale che, unito alla passione di Viani per l'informatica, ha permesso di guidare la produzione sonora con cognizione di causa.

Tra gli incitamenti inziale («Attenzione, attenzione! Deviazione obbligatoria!»), i ritornelli trascinanti e i messaggi conclusivi («Non per protesta ma per farsi sentire... non ci bastano i proclami»), il docu-film mostra come la cittadinanza attiva sappia rinnovarsi, sfruttando le tecnologie emergenti per mantenere viva l'attenzione su uno snodo viario cruciale della Valdelsa.

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