Bellavista, cinque anni con il ponte chiuso: il Comitato alza la voce e chiede risposte al Comune
POGGIBONSI - Cinque anni con il ponte chiuso sono diventati il simbolo di una situazione che Bellavista non è più disposta ad accettare senza risposte. A pochi giorni dal quinto anniversario della chiusura, il Comitato Indipendente Bellavista torna a bussare alla porta del Comune di Poggibonsi e chiede alla sindaca Susanna Cenni un incontro con una rappresentanza di cittadini, commercianti e imprese della frazione.
La richiesta arriva mentre cresce l’attesa per il flash mob organizzato il 26 settembre, proprio nel giorno dell’anniversario della chiusura del ponte. Un appuntamento che il Comitato annuncia con un’ampia partecipazione e che punta a riaccendere i riflettori su una vicenda che continua a condizionare la mobilità e la vita quotidiana di residenti e attività economiche.
«È necessario avere notizie certe e scadenze fattive», sottolinea il presidente Roberto Bocchieri a nome del Comitato, chiedendo un confronto sulle criticità di Bellavista e sulle relative soluzioni. L’incontro, nelle intenzioni dei promotori, dovrà svolgersi in un clima collaborativo e senza bandiere politiche, «nell’esclusivo interesse di Bellavista».
Il Comitato, nato alcuni mesi fa, riunisce cittadini, commercianti e imprenditori e propone anche di ragionare sul futuro della partecipazione nelle frazioni. Tra le ipotesi indicate alla sindaca c’è un decentramento più strutturato, fino alla possibilità di una delega specifica per le frazioni.
Ora l’attenzione è puntata sul 26 settembre. Dopo cinque anni di ponte chiuso, Bellavista si prepara a far sentire nuovamente la propria voce.

