Ponte di Bellavista, il Comitato non molla: «Da Comune e Provincia nessuna risposta»
POGGIBONSI - A quasi una settimana dal flash mob che ha portato oltre 150 persone sulle due sponde del ponte di Bellavista, il Comitato Indipendente torna a chiedere risposte alle istituzioni. Al centro non c’è soltanto la ricostruzione del collegamento sulla Cassia, chiuso dal 25 settembre 2021, ma un elenco più ampio di criticità che, secondo il gruppo guidato da Roberto Bocchieri, riguardano quotidianamente cittadini, attività economiche e commercianti della frazione.
La richiesta arriva mentre la ricostruzione è formalmente entrata in una nuova fase. Il 24 settembre la Provincia di Siena ha consegnato i lavori alla ditta aggiudicataria, definendo concluso l’iter tecnico-amministrativo necessario all’avvio del cantiere. Il nuovo ponte, destinato a sostituire quello demolito nel 2022, sorgerà al chilometro 249 della strada regionale 2 Cassia.
Il flash mob e le oltre 160 presenze
Il 26 settembre il Comitato ha promosso, insieme alla pagina Facebook “Quando c’era i’ Ponte di Bellavista”, il flash mob “Da una sponda all’altra”. L’iniziativa, dichiaratamente apartitica, ha riunito cittadini, famiglie, attività e associazioni provenienti da Bellavista, Staggia Senese e dalle località vicine. Le cronache hanno registrato una partecipazione superiore alle 150 persone, mentre il Comitato parla di oltre 160 partecipanti.
La camminata ha avuto un forte valore simbolico: le due sponde del ponte, distanti circa 150 metri, sono state raggiunte attraverso percorsi ciclopedonali che arrivano complessivamente a circa 9,2 chilometri. L'obiettivo era richiamare l'attenzione sui cinque anni trascorsi senza il collegamento diretto.
«Nessun riscontro alle richieste di incontro»
È proprio all'indomani della mobilitazione che Roberto Bocchieri rilancia la questione istituzionale. Nel documento diffuso dal Comitato si ricorda come siano state inviate richieste di incontro, anche tramite pec, alla sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni e alla presidente della Provincia Agnese Carletti.
«Ad oggi però dobbiamo purtroppo rilevare una totale ed assordante mancanza di riscontro circa le richieste di incontro», scrive Bocchieri, precisando tuttavia che il Comitato «rimane comunque fiducioso».
La richiesta di confronto con la Provincia era stata formalizzata già nei giorni precedenti il flash mob e riguardava non soltanto il ponte, ma anche la sicurezza del tratto di Cassia compreso tra Bellavista e Poggibonsi, con particolare riferimento ad attraversamenti pedonali, illuminazione e banchine laterali.
Dalla Cassia alla pista ciclabile: le altre richieste
Il Comitato mette sul tavolo anche l'accesso alla pista ciclabile, la manutenzione del tratto Poggibonsi-Bellavista-Staggia Senese e la necessità di migliorare i collegamenti del trasporto pubblico.
Tra le questioni segnalate nei mesi scorsi figura inoltre l'assenza di un medico di base a Bellavista. Il gruppo aveva chiesto anche un potenziamento del trasporto pubblico locale, con particolare attenzione ai collegamenti per gli studenti.
A queste richieste si aggiunge quella di un diverso modello di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della frazione, attraverso un «decentramento strutturato» e un possibile percorso verso il bilancio partecipato.
«Bellavista ha bisogno di risposte»
Nel documento, Bocchieri rivendica il ruolo del Comitato come strumento di partecipazione diretta di cittadini, imprese e commercianti. Il gruppo, nato nell'estate scorsa dopo le dimissioni dello stesso Bocchieri dalla presidenza del Consiglio di Frazione, aveva raccolto fin dalle prime settimane numerose adesioni.
Il Comitato aveva scelto di mantenere un'impostazione senza bandiere politiche, concentrando l'attenzione sulle questioni concrete della frazione. Il ponte resta il tema principale, ma l'obiettivo dichiarato è quello di affrontare anche le altre criticità che, secondo i promotori, rischiano di incidere sulla qualità della vita e sulla tenuta delle attività locali.
Il nodo adesso è l'avvio effettivo dei lavori
La Provincia ha annunciato il 24 settembre la consegna formale dei lavori e l'avvio delle operazioni di cantiere. Nei giorni successivi, tuttavia, il Comitato ha annunciato di voler monitorare passo dopo passo l'intervento, mentre le cronache locali hanno riportato la presenza delle prime ruspe ma anche l'assenza, a quel momento, di una data precisa per l'effettivo avvio delle lavorazioni.
Il nuovo ponte dovrebbe avere una lunghezza complessiva di circa 160 metri e rappresenta il passaggio decisivo per il ripristino della viabilità sulla Cassia.
Per il Comitato, dunque, la consegna formale del cantiere non chiude la mobilitazione. Al contrario, apre una nuova fase: quella del monitoraggio dei lavori e della richiesta di risposte sulle altre questioni ancora aperte a Bellavista.

