Empoli-Palermo, succede di tutto: miracoli, rigori ripetuti e sei gol
di Lorenzo Castelli
EMPOLI - Esordio sulla carta tutt’altro che semplice per mister Andreoletti sulla panchina dell’Empoli. Gli azzurri affrontano alla Computer Gross Arena il Palermo capolista, una formazione che ha già impressionato nelle prime giornate di campionato.
Dopo tre settimane di sosta, torna in campo anche la Serie B. L’Empoli lo fa con un nuovo allenatore, dopo l’addio di Pagliuca. La società ha deciso di puntare su un tecnico già sondato in passato: Matteo Andreoletti, cresciuto e formatosi nel settore giovanile dell’Atalanta, prima di emergere alla guida del Padova.
Con Shpendi non al meglio fisicamente, il neo tecnico azzurro si affida a Popov in attacco. Torna Curto dopo la squalifica scontata nella gara con l’Arezzo di due partite fa. Confermato Seghetti in porta, con Magnino nell’undici titolare. Fuori Egan, sempre titolare con Pagliuca.
Sul fronte Palermo, Perin non è ancora al meglio. Da tenere sotto particolare attenzione uno dei talenti più brillanti del campionato, Dominic Vavassori. I precedenti della scorsa stagione sorridono entrambi ai rosanero: 3-1 alla Computer Gross Arena e 3-2 al Barbera. Gli ospiti arrivano alla sfida con 13 punti dopo cinque partite, mentre l’Empoli è a quota 6, grazie alle vittorie contro Cremonese e Carrarese.
A pochi minuti dal fischio d’inizio, l’Empoli entra in campo accompagnato dagli abbonati più fedeli, un’iniziativa più che lodevole da parte della società del presidente Corsi. A livello tattico, Andreoletti schiera la squadra con il 3-5-2.
Primo tempo: Seghetti tiene in piedi l’Empoli
La prima occasione della gara è per l’Empoli e arriva all’ottavo minuto: Popov, sugli sviluppi di una ripartenza condotta brillantemente da Ceesay, colpisce la traversa con un colpo di testa. Sulla ribattuta si avventa Iondini, che calcia a botta sicura, ma il pallone termina di poco a lato.
Da quel momento, però, inizia il monologo del Palermo, destinato a proseguire per tutto il primo tempo. Al 10’ arriva il primo tiro in porta dei rosanero con Palumbo, ma Seghetti si fa trovare pronto e devia in calcio d’angolo. Sei minuti più tardi Pappassori spreca una buona occasione in mezzo all’area di rigore sugli sviluppi di un corner.
Al 20’ il portiere azzurro si rende protagonista di un autentico miracolo, opponendosi a Pappassori, presentatosi a tu per tu con lui al termine di una ripartenza. La deviazione di Seghetti è decisiva e manda il pallone sul palo. Un minuto più tardi è ancora il numero 12 dell’Empoli a salvare il risultato, questa volta su Palumbo, indossando i panni del supereroe.
Al 23’ arriva la prima conclusione di Pohjanpalo, mentre al 29’ Seghetti compie il terzo miracolo di giornata, neutralizzando il tentativo di Jonsson. Tutto il reparto offensivo del Palermo partecipa alla manovra della squadra di Inzaghi, che continua a spingere senza riuscire a trovare la via del gol.
Al 33’ Pohjanpalo ci riprova dal limite dell’area, ma il pallone termina fuori. I rosanero costruiscono un’altra azione brillante e al 38’ si rendono nuovamente pericolosi con Vani, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo viene bloccato da Seghetti.
L’ultima grande occasione del primo tempo arriva al 44’, quando Vavassori colpisce una nuova traversa per il Palermo. La prima frazione termina sullo 0-0.
Ripresa da brividi: sei gol e un finale amaro
Dopo un primo tempo di grande sofferenza, è incredibilmente l’Empoli a passare in vantaggio. Al 50’ Saporiti si presenta dal dischetto e trasforma il calcio di rigore con freddezza, portando avanti gli azzurri. Poco dopo è miracoloso Seghetti, che con un intervento straordinario difende il vantaggio e conferma una prestazione fin lì da sogno.
La gioia dell’Empoli dura però appena sette minuti. Al 57’ Vavassori serve l’assist per Pohjanpalo, che ristabilisce la parità. Il Palermo prende così coraggio e completa la rimonta: Palumbo, su assist di Johnsen, firma il sorpasso al 64’, mentre al 68’ è lo stesso Johnsen a trovare la via del gol, questa volta su passaggio di Palumbo. In pochi minuti gli ospiti ribaltano completamente la partita, portandosi sul 3-1.
L’Empoli prova a riaprire la gara a un quarto d’ora dalla fine, conquistando un altro calcio di rigore per un fallo di Ranocchia. Dal dischetto, il primo tentativo di Shpendi viene parato da Fortin, ma il penalty deve essere ripetuto. Alla seconda occasione Popov non sbaglia e accorcia le distanze, portando gli azzurri sul 3-2.
Le speranze della formazione toscana si spengono però a due minuti dal termine, quando Cassandro trova la rete del definitivo 4-2, con la complicità di Seghetti, protagonista fino a quel momento di una prestazione straordinaria.
Il Palermo porta così a casa la vittoria, dopo aver ribaltato il risultato nella ripresa. Il punteggio non cambia più e premia una squadra rosanero davvero straripante.
Una sconfitta pesante, ma Andreoletti ha poco tempo
Sei gol, tutti nel secondo tempo. Una gara davvero surreale quella della Computer Gross Arena tra Empoli e Palermo. Si è visto di tutto: pali, traverse, rigori parati, ripetuti e trasformati, gol e grandi occasioni mancate. Un menù davvero ricco quello di oggi.
La sconfitta non può però restituire da sola la misura del lavoro svolto da Andreoletti, considerando il poco tempo che il mister ha avuto a disposizione per preparare una gara contro quella che si è dimostrata una delle squadre più forti del campionato.
Le prossime sfide contro Ascoli, Vicenza e Cesena saranno sicuramente più indicative. È vero che il passivo di oggi è pesante, ma dalla partita con il Palermo sono emerse anche alcune note positive.
Tabellino
Empoli-Palermo 2-4
MARCATORI: Saporiti 50’ (E), Pohjanpalo 57’ (P), Palumbo 64’ (P), Johnsen 68’ (P), Popov 78’ (E), Cassandro 88’ (P).
EMPOLI (3-5-2): Seghetti; Romagnoli (vicecapitano), Magnino (capitano), Saporiti; Ceesay (dal 46’ Zedadka), Bandinelli, Curto, Cauz (dal 46’ L. Deli), Biondini (dal 71’ Degli Innocenti); Popov, Corrado (dal 71’ S. Shpendi).
Allenatore: Matteo Andreoletti. A disposizione: Perisan, Filippis, Degli Innocenti, Shpendi, Meznar, Indragoli, Egan, Bembnista, Deli Lapo, Belardinelli, Zedadka.
PALERMO (4-2-3-1): Fortin; Augello, Palumbo (Hernani), Segre (vicecapitano, sostituito da Peda), Vavassori, Ranocchia (Estevez), Bani (capitano), Johnsen (Gabrielloni), Pohjanpalo (Mazzitelli), Ceccaroni, Cassandro.
Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione: Perin, Nespola, Gomes, Gyasi, Hernani, Estevez, Pierozzi, Peda, Bozzolan, Mazzitelli, Magnani, Gabrielloni.
ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli.
NOTE Ammoniti: Seghetti (E), Ranocchia (P). Calci d’angolo: 2-5. Recupero: 0’ nel primo tempo, 6’ nel secondo tempo.
