Solidarietà dopo la tragedia dell’Elsa: la comunità albanese apre una colletta per far tornare in patria il corpo di Xhovalin
di Simona Pacini
Dopo la tragedia, scatta la solidarietà. La comunità albanese di Colle di Val d'Elsa sta rispondendo compatta alla raccolta dei soldi necessari per il rimpatrio della salma del giovane morto domenica scorsa mentre faceva un bagno nell'Elsa.
Per poter riportare il corpo di Xhovalin Musaraj nella patria di origine occorre una cifra importante, di circa cinquemila euro. I connazionali non se lo sono fatto ripetere due volte e, non appena la voce è passata di bocca in bocca, di famiglia in famiglia, ognuno ha donato quanto possibile per poter permettere ai familiari della giovane vittima di procedere con la sepoltura nella terra in cui Xhovalin era nato trentatrè anni fa.
La dinamica dell'incidente
L'incidente mortale in cui è annegato il ragazzo, il terzo in cinque anni, è accaduto domenica 5 luglio in un tratto dell'Elsa che sembrerebbe abbastanza sicuro, tanto da essere molto frequentato dai bagnanti in questi giorni di grande calura.
Purtroppo qualcosa non è andato come doveva e Xhovalin, che era entrato in acqua insieme ad alcuni cugini, non è più riemerso. I familiari hanno fatto scattare immediatamente l'allarme, dando il via a una corsa contro il tempo che ha visto i soccorritori impegnati per ore nelle operazioni di ricerca del giovane, purtroppo ritrovato ormai senza vita.
L'arrivo in zona San Marziale dei mezzi di soccorso, dall'ambulanza del 118, ai carabinieri, ai vigili del fuoco, hanno fatto subito capire che era accaduto qualcosa di grave. Purtroppo dopo qualche ora, poco prima delle 20, ne è arrivata la conferma.
I precedenti: non è la prima tragedia
Il 21 luglio del 2021 fu un ragazzo di sedici anni, di origine marocchina, a perdere la vita dopo essersi tuffato nella zona della cascata di Diborrato. Il 31 agosto 2024 annegò una trentunenne di origine ghanese, ricercatrice all'Università di Firenze.
