26 Luglio 2026

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Dalla Commissione europea maxi multa per Google da 890 milioni di euro

Dalla Commissione europea maxi multa per Google da 890 milioni di euro

La Commissione europea ha adottato due decisioni che constatano la non conformità di Google al regolamento sui mercati digitali per aver autofavorito i propri servizi su Google Search e per aver introdotto restrizioni alle imprese al fine di indirizzare i consumatori verso canali di acquisto alternativi, spesso meno costosi, su Google Play (steering).

A tal riguardo, la Commissione ha inflitto a Google, rispettivamente, un’ammenda di 460 milioni di euro e un’ammenda di 430 milioni di euro. “Google non è riuscita a garantire l’effettivo rispetto del regolamento sui mercati digitali. Oggi abbiamo quindi adottato misure di esecuzione decisive ma equilibrate per sanzionare tali violazioni- dice Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva della Commisisone per una Transizione pulita, giusta e competitiva- I prodotti migliori dovrebbero avere successo perché sono migliori, non perché sono di proprietà dell’impresa che gestisce il motore di ricerca. E i consumatori europei hanno il diritto di essere informati dagli sviluppatori di applicazioni su dove poter sottoscrivere le migliori offerte, anche quando il proprietario dell’app store non ottiene uno sconto. È quel che prevede il regolamento sui mercati digitali, che tutela l’equità, la scelta e l’innovazione nei mercati digitali a vantaggio di tutti i cittadini europei”.

“Le due decisioni adottate oggi confermano la nostra determinazione ad applicare il regolamento sui mercati digitali per salvaguardare le imprese e l’innovazione. La Corte ha riscontrato che Google danneggia le imprese che offrono servizi simili, come gli acquisti o lo sport, non concedendo loro lo stesso livello di rilievo su Google Search– aggiunge Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia- La Corte ha inoltre riscontrato che Google ha impedito agli sviluppatori di applicazioni di offrire offerte più economiche ai clienti sulla piattaforma di applicazioni Google Play. Google deve ora porre fine a tale non conformità e non proseguirla in futuro. Le decisioni odierne inviano un messaggio chiaro; non esiteremo a utilizzare i nostri strumenti per salvaguardare le opportunità commerciali e di innovazione offerte dal regolamento sui mercati digitali”.  

 

Fonte Dire.it