Il "Punto Tavarnelle" conquista la Regione: la scuola di ricamo che unisce emancipazione, arte e futuro
Il Punto Tavarnelle, progetto ideato e realizzato dal Comune di Barberino Tavarnelle, scrive una nuova pagina di vita di comunità insieme alla Regione Toscana.
Linee di cura e identità al femminile si intersecano nella scuola di ricamo gratuita “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, l’iniziativa formativa e culturale, nata da un’attività di promozione del Comune di Barberino Tavarnelle, con il contributo della Regione Toscana, che è stata presentata qualche ora fa nel corso di una conferenza stampa nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, insieme all’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti con gli interventi del sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli, della presidente di Chiantiform ETS Elisa Corneli e la partecipazione delle ricamatrici, docenti e allieve, di Barberino Tavarnelle.
“Quella del ricamo delle donne di Tavarnelle – ha detto l’assessora regionale Cristina Manetti - è una storia straordinaria che arriva fino a Hollywood e che affonda le sue radici all’inizio del Novecento, quando una suora iniziò a insegnare questa tecnica a tante giovani ragazze. Non fu soltanto la nascita di una grande tradizione artigianale, ma anche un importante percorso di emancipazione femminile, che offrì alle donne l’opportunità di lavorare e conquistare una propria autonomia economica. Una tradizione che, negli anni, fu scoperta anche da Salvatore Ferragamo, che ne valorizzò l’eccellenza realizzando scarpe ricamate uniche, indossate poi dalle star di Hollywood. È una storia emblematica di come tradizione, sogno e crescita del ruolo della donna si intreccino lungo tutto il Novecento, fino ad arrivare a oggi, con figure femminili sempre più indipendenti e protagoniste. Il nostro compito - ha sottolineato Manetti - è valorizzare questo patrimonio guardando al futuro: tramandarlo attraverso l’insegnamento, sostenere la passione delle tante donne che ancora oggi a Tavarnelle custodiscono questa arte e accompagnare progetti che tengono insieme passato, presente e prospettiva. Come Regione Toscana continueremo a sostenere questo percorso, perché dentro questa tradizione c’è identità, lavoro, cultura e sviluppo”.
Grazie alla partecipazione attiva di tante cittadine di Barberino Tavarnelle l’amministrazione comunale sta contribuendo alla rinascita dell’antico merletto, nato dalle mani e dall’abilità creativa delle pioniere del pizzo locale all’alba del secolo scorso. Oltre sessanta le merlettaie, giovani, adulte e anziane dai 30 agli over 80, che hanno appreso i segreti dell’arte dell’ago e del filo e hanno affinato gli strumenti e le conoscenze del lavoro su foglio, come lo chiamavano le nonne del paese, noto in tutto il mondo per essere stato ‘calzato’ dalle grandi star del cinema internazionale a metà del secolo scorso.
Prosegue e si rafforza, con il nuovo sodalizio attivato con la Regione Toscana, l’obiettivo dell’amministrazione comunale di mantenere in vita una pratica a rischio di scomparsa che ha piantato solidi radici per iniziativa di una suora che lo insegnava come attività educativa presso l’asilo “Vincenzo Corti” di Tavarnelle per poi tradursi in una forma di impiego e un’espressione del lavoro femminile nell’immediato dopoguerra. “Coniugare i valori del passato con lo slancio, l’entusiasmo e l’energia delle merlettaie del presente - dichiara il sindaco David Baroncelli – è questo l’obiettivo del nostro progetto che mira a valorizzare e promuovere il Punto Tavarnelle, simbolo di identità locale, in chiave contemporanea. La collaborazione con la Regione Toscana ci permetterà di contribuire a rendere sempre più longeva la storia di questo pregiato pizzo che vuole dialogare con i linguaggi della modernità, guidati dalla bussola della tradizione puntiamo lo sguardo sull’innovazione e le idee di coloro che vorranno coltivare il nostro ricamo come strumento di memoria con cui progettare il futuro”.
A marzo 2026 partirà una nuova edizione dell’attività di formazione gratuita per l’apprendimento degli strumenti e delle tecniche di realizzazione del pregiato merletto, proposto dal Comune in collaborazione con la Proloco di Tavarnelle e Chiantiform, l’agenzia formativa della quale fa parte il Comune di Barberino Tavarnelle. Le ricamatrici potranno frequentare un percorso formativo articolato su quattro livelli: principiante, intermedio, avanzato, esperte, in base alle conoscenze e al grado di preparazione delle partecipanti. I corsi sono tenuti da Sabina Pelli, Franca Conforti, Maria Canocchi e Katiuscia Iacopozzi. L’attività di formazione si tiene nei locali comunali utilizzati dalle associazioni del territorio in piazza della Repubblica, a pochi passi dal palazzo comunale di Tavarnelle. Le iscrizioni alla prossima edizione della scuola sono aperte: Chiantiform Tel. 055.8294624, info@chiantiform.it
“La scuola ha visto gradualmente negli anni aumentare il numero delle iscritte – precisa l’assessore alle Tradizioni popolari Paolo Giuntini – crediamo fermamente nella funzione sociale di questo percorso e nella possibilità che il Punto Tavarnelle, utilizzato nel passato come brand per l’haute couture, possa tornare a generare opportunità di crescita e sviluppo professionale”.
IL PROGETTO
Il progetto per la valorizzazione del ricamo “Punto Tavarnelle”, promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle, con il sostegno e il contributo della Regione Toscana e in collaborazione con la Pro Loco di Tavarnelle, ha l’obiettivo di creare un ‘filo’ di continuità con il passato e proporre nuove opportunità per la conservazione e la promozione di un’importante espressione identitaria del patrimonio collettivo, una forma di sapienza artigianale che altrimenti rischia di disperdersi.
GLI OBIETTIVI
La scuola “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, dedicata alla formazione e alla trasmissione del know how di un merletto storico, nato ai primi del Novecento tra i banchi di un asilo ancora oggi aperto, si arricchisce di competenze, mani e sensibilità disposte a misurarsi con la raffinatezza e l’eleganza del ricamo delle dive hollywoodiane, a realizzare i celebri dadini di antica manifattura.
Un punto dopo l’altro, una mano che disegna l’altra che crea, una passione contagiosa che si condivide, costruisce amicizie e rinsalda i legami, soprattutto quello che la comunità di Barberino Tavarnelle ha intessuto con il patrimonio di vecchi saperi e la comunità che vive nei ricordi e nelle memorie di pochissime testimoni, alla soglia dei cento anni.
Nell’era della cultura digitale, dei contenuti mordi e fuggi, delle passioni smart che affiorano dalla rete, della fame di immagini da consumare scrollando sui social, Barberino Tavarnelle rallenta la sua corsa verso tutto ciò che fa sognare il futuro e torna indietro, riavvolge il nastro, nel cuore di un’attività al femminile che in modo pionieristico e rivoluzionario ha messo al centro la cura del proprio tempo, lento, consapevole, da investire nell’arte dell’ago e del filo, sinonimo di condivisione, ascolto reciproco e relazioni umane.
IERI
Il merletto è nato a Tavarnelle ai primi del Novecento, per iniziativa di una suora, è diventato espressione e strumento di emancipazione femminile nel secondo dopoguerra permettendo a tante giovani donne di affermarsi professionalmente e raggiungere una soglia di autonomia economica e sociale. L’apice del successo del merletto, come forma artigianale di alta qualità e simbolo del made in Italy nel mondo, è stato raggiunto con il felice percorso imprenditoriale del celebre Salvatore Ferragamo che ha tradotto il Punto Tavarnelle in un pregiato tessuto con cui ha realizzato le tomaie delle calzature diffuse su scala internazionale, scarpe di straordinaria bellezza, originalità, qualità e sostenibilità, indossate dalle dive dello star system internazionale come, sole per citarne, alcune, Audrey Hepburn, Sofia Loren, Anna Magnani.
OGGI
Dall’appello pubblico e social, lanciato nel 2022 dal sindaco David Baroncelli, si è formato un gruppo di ricamatrici volontarie provenienti dal territorio di Barberino Tavarnelle che è sfociato successivamente nel 2024 nella costituzione di una vera e propria ‘accademia’ del ricamo che porta il nome di “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”. La scuola, aperta a tutti in forma gratuita, conta 60 ricamatrici dai 30 agli 85 anni e offre a persone di ogni età l’opportunità di conoscere, imparare, esercitare la pratica in forma collettiva, come accadeva una volta, socializzare e tramandare l’arte del punto su carta.
ISCRIZIONI APERTE
Chiantiform Tel. 055.8294624, info@chiantiform.it
