Gatti abbandonati sulla ciclabile Colle-Poggibonsi: scatta l'esposto alla Procura per quaranta felini a rischio
di Simona Pacini
Chi frequenta la pista ciclabile tra Colle e Poggibonsi è abituato a incontrare i gatti che popolano le diverse postazioni della colonia situata tra il Ponte dell’Armi e Maltraverso.
Purtroppo ai gatti normalmente accuditi e curati dalle volontarie, recentemente, nella zona se ne sono aggiunti altri che creano un forte allarme, sia dal punto di vista della salute degli animali, sia per le condizioni igieniche dell’area interessata.
Si tratta di una quarantina di felini, tenuti in condizioni di degrado, senza cibo e senza cure, non sterilizzati e quindi senza controllo riproduttivo.
L’allarme è stato sollevato da una organizzazione animalista presente sul territorio, la sezione senese di Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) Italia, la cui referente Serena Marcocci, non appena ricevuta l’informazione, lo scorso 17 giugno ha avvisato gli uffici Ambiente dei Comuni di Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi, e la Ausl Toscana Sud Est. Alla prima segnalazione ha fatto seguito nei giorni immediatamente successivi, il 22 giugno, un esposto, inviato anche ai carabinieri e alla procura della Repubblica.
Nel frattempo, i volontari si stanno recando sul posto per cercare di tamponare la situazione, offrendo cibo, medicinali e cure veterinarie. Purtroppo un gattino si trova ricoverato in una clinica fiorentina a causa delle condizioni molto critiche di debolezza nelle quali è stato trovato. Un altro gatto è stato curato per un’infezione all’occhio causata da un forasacco.
Al problema dei gatti lasciati in condizioni di abbandono, si aggiunge anche l’insofferenza degli abitanti della zona, che cercano (a detta dei volontari) di impedire che gli animali vengano nutriti, sperando così che si allontanino dall’area vicina alle loro case.
Dalle ricerche effettuate dall’Oipa pare che i gatti provengano da una colonia originariamente denominata “Ponte dell’Armi”, situata interamente sul territorio del comune di Poggibonsi, ma che a un certo punto è stata registrata erroneamente come “privata”, venendo a perdere così l’assistenza veterinaria, importante soprattutto per il controllo delle nascite, e uscendo dal circuito pubblico delle verifiche e dei censimenti.
Individuare le responsabilità individuali che hanno portato a questa situazione molto critica sarà compito delle forze dell’ordine e degli enti preposti. Nel frattempo le volontarie dell’associazione che si è presa a cuore il problema, cercano di proteggere al meglio i felini fornendo loro acqua e cibo, oltre alle cure necessarie.
A questo proposito è stata aperta, sempre dall’Oipa, una sottoscrizione per chiedere l’aiuto di chi desideri contribuire alla soluzione del problema donando soldi, cibo o medicinali.
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Tra gli appelli lanciati sui social da Oipa Siena c’è anche la ricerca di una persona che possa ospitare un gattino bisognoso di cure, dal momento che le persone che se ne stanno interessando hanno già gli spazi delle proprie abitazioni occupati da animali sotto osservazione.
Appena possibile la pagina Facebook dell’associazione, fornisce aggiornamenti sulla vicenda e pare che finalmente, almeno dal punto di vista delle persone comuni, qualcosa si stia muovendo.
