21 Maggio 2026

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Scontro in consiglio: Galardi critica i monologhi della giunta, esplode la rabbia di sindaco e presidente

Scontro in consiglio: Galardi critica i monologhi della giunta, esplode la rabbia di sindaco e presidente

Scoppia la rabbia della presidente e del sindaco: il motivo nasce dal nuovo intervento di un’ora e mezzo da parte dell’assessore al welfare culturale. Incredibile la reazione da parte delle due maggiori cariche istituzionali nei confronti di un’osservazione pacata e legittima del consigliere Dem, Enrico Galardi

Le scintille in aula dopo il monologo dell'assessore

Una semplice osservazione sulla gestione della seduta pubblica del consiglio comunale ha scatenato una vera aggressione verbale, da parte della presidente del consiglio Angela Bargi e del sindaco Piero Pii, nei confronti del consigliere Dem Enrico Galardi. Erano le 18.30 di martedì 19 (la seduta era iniziata alle 16), quando Galardi ha potuto ottenere la parola, evidenziando come, per la seconda volta nello spazio di poche settimane, si fosse assistito a un monologo di un’ora e mezzo dell’assessore Tozzi, in risposta all'interrogazione sul resoconto di Colle 2028. 

L'intervento del consigliere Pd

«Io non vorrei criticare il Tozzi - ha detto Galardi con tono pacato -, in questa fase non serve, perché se gli è stato permesso di farlo ha fatto bene. Così come gli hanno permesso di fare due ore di comunicazione per anticipare la risposta all’interrogazione. Io vorrei criticare la gestione complessiva degli ultimi consigli, al di là di quello che decide la capigruppo in modo emergenziale mezz’ora prima dell’inizio del consiglio».

Lo scontro verbale con la presidente Bargi e il sindaco Pii

La risposta della presidente, dai toni molto accesi oltre che intimidatori, ha soltanto preceduto l’offesa vera e propria lanciata dal sindaco al consigliere Dem. Mentre Bargi, con tono aggressivo, incalzava Galardi: «Mi guardi negli occhi mentre le parlo, io la guardo negli occhi. Invece di bere, ha bevuto fino a ora, ha avuto tre ore per bere…perché a me, veroddio, fintanto che non mi ha risposto non si chiude la seduta, poi me lo dice con ragione se è questo il modo di tenere la seduta».

Subito dopo si è alzato il sindaco, visibilmente arrabbiato, che ha pronunciato queste parole: «Consigliere Galardi, faccia la persona seria, una volta nella vita». Il primo cittadino ha quindi espresso piena solidarietà alla presidente. «Anche questo modo di fare, vedi Galardi - ha continuato il sindaco passando al tu -, è molto educato. Non so dove ti hanno insegnato questa educazione istituzionale ma è l’ora che qualcuno ti richiami. Non è un comportamento corretto. L’intervento di Galardi è totalmente inopportuno - ha detto alzando la voce -. Bisogna secondo me considerare che le parole hanno il loro peso: quando le si usano in un consiglio comunale sono pietre. Sono pietre che possono essere accarezzate o che possono far male. Io non tiro mai una pietra».

La replica finale di Galardi

«Ripeto la domanda che ho fatto in consiglio - è il commento di Enrico Galardi -, allargata questa volta a tutti i cittadini e le cittadine: è così che si gestiscono le discussioni in una sede istituzionale? Stiamo facendo un buon servizio alla città? È inaccettabile che proprio le figure di garanzia, in primis la presidente e poi il sindaco, possano utilizzare queste parole e questi toni in risposta a una semplice osservazione. Mi sembra solo un sintomo di agitazione e confusione, oltre che di scarso rispetto delle istituzioni».

qui il reel Facebook: https://www.facebook.com/reel/1298702718464456?locale=it_IT

 

fonte: Partito Democratico
Unione Comunale Colle di Val d'Elsa

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