Si alza il sipario sulla semifinale playoff. Dopo aver chiuso la serie con il Don Bosco Livorno sul 2-0, l’Abc Solettificio Manetti si prepara ad incontrare San Vincenzo per il secondo turno, potendo nuovamente contare sul fattore campo. Gara-1 in programma domenica 24 maggio alle 18 al PalaBetti, per poi replicare mercoledì 27 alle 21:15 a San Vincenzo, mentre l’eventuale “bella” sarà di nuovo al PalaBetti, eccezionalmente sabato 30 maggio alle 18. La vincente approderà in finale, dove incontrerà la vincente della serie tra Union Prato e Us Livorno.
San Vincenzo, 6° classificata in regular season, è reduce dal 2-0 rimediato alla Pallacanestro Prato Dragons (3° classificata), dopo aver completamente ribaltato il fattore campo. Nelle due precedenti sfide, l’Abc ha avuto la meglio in entrambi gli scontri, seppur con scarto minimo e al termine di due gare decise in volata: 60-70 il finale del match di andata a San Vincenzo, 77-76 quello di ritorno al PalaBetti. Ed è proprio coach Paolo Betti a presentare la serie. “Innanzitutto ci tengo a dire bravi ai ragazzi per il passaggio del turno. Con Don Bosco abbiamo dato vita a due ottime partite, al di là del secondo tempo rocambolesco di gara-2. Due gare assolutamente non scontate perché Livorno, per tutti gli addetti ai lavori, era una delle squadre più temibili proprio per le sue caratteristiche. Essere riusciti a chiudere la serie sul 2-0 deve darci grande carica”.
. Adesso arriva San Vincenzo: che avversario ci aspetta?
“Conosco bene sia il coach sia i giocatori, ed ho grande rispetto per le loro qualità. San Vincenzo è una squadra molto diversa dal Don Bosco: al ritmo labronico contrappone un roster di grande esperienza, e può contare su giocatori capaci di punire qualsiasi nostro errore o disattenzione. Con questo tipo di squadra non possiamo permetterci cali di concentrazione”.
. Alla luce delle caratteristiche di San Vincenzo, come dovremo approcciarci alla serie?
“Sarà una serie equilibrata, così come lo sono state le due sfide di regular season. Dovremo scendere in campo attenti e determinati fin dalla prima palla a due, consapevoli delle qualità dell’avversario ma anche sicuri di noi stessi e delle capacità di questo gruppo”.
