26 Marzo 2026

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Vendita illegale di farmaci online: il NAS di Firenze sequestra due siti truffa legati a server esteri

Vendita illegale di farmaci online: il NAS di Firenze sequestra due siti truffa legati a server esteri

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Firenze, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Firenze, avente ad oggetto due siti internet che pubblicizzavano illegalmente la vendita online di farmaci, anche ad azione stupefacente.

L’indagine è partita dalla denuncia presentata da una società( Eli Lylli Italia Spa con sede a Sesto Fiorentino (FI)) che aveva rilevato la vendita online -non autorizzata- di un proprio prodotto farmaceutico (dal prezzo indicativo di circa 350€), ed ha consentito di individuare due siti internet (https://mounjaroitaly.org; https://farmaciamazini.com) ove venivano offerti in vendita vari farmaci( tra cui “Mounjaro”, farmaco a base del principio attivo “tirzepatide” che agisce regolando appetito e glicemia, che si somministra con iniezione sottocutanea settimanale, della cui AIC è titolare la “Eli Lilly Italia Spa”), anche ad azione stupefacente, ovvero soggetti a prescrizione medica obbligatoria, in totale assenza di protocolli di sicurezza ed eludendo l'obbligo di ricetta nonché la necessaria supervisione sanitaria.

Dalle indagini sul web sono emersi molteplici elementi di riscontro atteso che uno dei due siti utilizzava indebitamente il nome commerciale ed i dati di localizzazione di una farmacia del centro Italia (risultata completamente estranea ai fatti), mentre l’altro riportava nella propria “url” il nominativo di una farmacia inesistente; tutte circostanze evidentemente finalizzate ad indurre in errore i consumatori che, affidandosi alle risultanze della rete internet, ritenevano di acquistare prodotti originali da farmacie italiane.

Gli approfondimenti tecnici effettuati dagli operanti hanno permesso di appurare che i siti truffa risultavano creati artatamente, mediante registrazioni con sim straniere, su domini di Pakistan e Lituania e con server allocati negli USA, così come rimandava ad un conto accesso all’estero l’IBAN indicato in rete per effettuare i pagamenti dei farmaci acquistati.

Sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri del NAS, e condividendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica di Firenze, il GIP di Firenze, ritenendo sussistente il fumus commissi delicti in ordine ai reati di: uso di segni distintivi di prodotti industriali (art. 473 cp); introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi (art. 474 cp); frode in commercio (art. 515 cp); commercializzazione di prodotti privi dell’autorizzazione all’immissione in commercio (art. 147 D. Lgs. 219/06 – cd “codice del farmaco”); nonché il periculum in mora per gli ipotetici danni per la salute pubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo di entrambi i siti internet, il cui accesso è stato pertanto inibito all’esito della notifica del provvedimento ai Gestori dei servizi internet.
Le indagini proseguono per addivenire all’identificazione dei gestori dei siti e risalire al loro volume d’affari.

 

 

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