20 Ottobre 2026

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

export

Olio EVO Toscano: previsioni 2026, export nel mondo e la cultura della qualità

Condividi:
Olio EVO Toscano: previsioni 2026, export nel mondo e la cultura della qualità

di Matteo Secchi

La giornata dedicata alla promozione del nuovo Olio EVO Toscano IGP, tenutasi presso l’Istituto Alberghiero "Aurelio Saffi" di Firenze, ha visto protagonisti gli studenti nella realizzazione di un menù interamente incentrato sul prestigioso "oro verde". Prima del pranzo, il Presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, ha illustrato le linee guida del percorso economico e qualitativo che porta questo prodotto d'eccellenza sulle tavole italiane e internazionali Quest'anno gli olivi in toscana sono carichi e si preannuncia un olio di qualità .

La Toscana è una regione che non lavora sulla quantità, quindi deve assolutamente puntare sulla qualità dell'olio per essere competitiva sul mercato.  Sempre più aziende sono  pronte a investire soldi su questo prodotto.

Quando acquistiamo l'olio toscano bisogna essere al corrente che è un prodotto che fa bene non solo alla salute, ma anche al nostro territorio e alla conservazione della biodiversità.

La collaborazione che il consorzio Olio Evo toscano ha messo in piedi con l'Istituto alberghiero Saffi si muove nella sensibilizzazione nei confronti dei ragazzi più giovani che saranno nel futuro prossimo quesi professionisti che sapranno riconoscere e valorizzare un olio di assoluta qualitá.

 Obbligo dell'associazione è fare riconoscere al consumatore in quale territorio e con quali olive viene fatto l'olio portato a tavola. Il prezzo del toscano è più alto rispetto alla media nazionale ma corrisponde alla qualitá e alla garanzia dell'olio stesso. Noi consumatori siamo soggetti a investire somme importanti per l'acquisto del vino e siamo più restii nell'acquisto dell' olio. Non pienamente  consapevoli che un olio di qualità può svoltare in positivo un piatto e dura chiaramente più a lungo di una bottiglia di vino. Al cuoco milanese Cesare Battisti, patron del Rataná a Milano è stato domandato quale ingrediente porterebbe con se nel futuro. Lui ha risposto senza troppi indugi l'olio Evo.

Si tratta dell'oro verde italiano, fa bene ed è un elemento distintivo per il nostro paese. Purtroppo anche questo prodotto è soggetto al cambiamento climatico. Il caldo estremo ha fortemente stressato le piante, ma ha avuto l'effetto positivo di azzerare gli attacchi della mosca dell'olivo.

Nelle ultime annate, la produzione dell’Olio EVO Toscano ha viaggiato a due velocità: mentre la zona nord ha sofferto una scarsa produttività, l’area sud ha registrato volumi eccezionali. Per il 2026 le prospettive si mantengono su questa stessa scia favorevole. Fortunatamente, le abbondanti piogge di maggio hanno garantito la riserva idrica necessaria per un’ottimale allegagione, accompagnando al meglio il passaggio dal fiore al frutto. Ma come si definisce, esattamente, l'Olio EVO Toscano? Attraverso una Denominazione di Origine e un rigido disciplinare pensato per tutelare l'intera filiera regionale: l'olio toscano è ottenuto esclusivamente da olive e cultivazioni locali, ed è interamente prodotto e trasformato in Toscana.

Olio EVO Toscano: previsioni 2026, export nel mondo e la cultura della qualità

Un olio che deve conservare il legame forte con il territorio e per mantenere la qualità anche dei macchinari utilizzati per la realizzazione. Il 60% dei frantoi toscani sono stati rinnovati e ciò aiuta ad arrivare ad un'alta qualità del prodotto finale.

Di fronte a questi scenari, le domande sono molte: quale sarà la redditività dell'olivicoltura nel 2026? Come contrastare l'abbandono dei terreni da parte degli agricoltori? Ha senso puntare sugli impianti intensivi per l'Olio EVO Toscano?

Per fare chiarezza, va considerato un dato fondamentale: anche esaurendo tutte le giacenze attuali, la produzione di Olio Toscano non riuscirebbe a coprire neppure il 50% del fabbisogno della sola Toscana.

Il marchio deve puntare su un concetto chiave: questo olio nasce in Toscana e solo qui può essere prodotto, rendendolo a tutti gli effetti un'eccellenza di nicchia. In quest'ottica, anche l'introduzione di coltivazioni intensive può essere accettabile, a patto che vengano impiegate esclusivamente cultivar autoctone.

Non solo la regione toscana acquista questo prodotto, ma anche l'estero. Il Giappone in primis acquista bottiglie da 250 ml. Anche i mercati emergenti del mondo, come Congo e India, richiedono il prodotto.

I mercati esteri sono allettati da Olio toscano perché l'IGP e la DOP  Toscana  sono legate al territorio di produzione ed hanno un forte legame con esso. La denominazione è simbolo di qualità e di origine. Si registra così un 65% di export, trainato dal forte appeal di un marchio indissolubilmente legato all'autenticità del territorio.

     

I ragazzi dell'Istituto Saffi sono riusciti a valorizzare questo grande prodotto, proponendo un cannolo realizzato con Olio Evo toscano al posto dell strutto, un'ombrina in olio, zucca e nero di seppia, risotto pecorino olio evo toscano al balsamico, gel di arancia e una mousse al cioccolato fondente e olio evo toscano. Un percorso e un legame quello di promuovere questo olio all'interno di un istituto alberghiero che sta andando avanti da diversi anni e ha proprio l'intento di sensibilizzare, partendo dai più giovani, un prodotto simbolo della Toscana.  

 

L'olio toscano non sta subendo crisi di vendita, il consumatore che acquista questo tipo di olio deve sapere che la qualità ha un prezzo e il lavoro di ogni singolo agricoltore deve essere ripagato nella maniera più corretta. Con la consapevolezza che l'Olio EVO Toscano rappresenti, probabilmente, il prodotto più identitario dell'intera regione.

 

Forse potrebbe interessarti anche...