La Molina, il cioccolato che conquista con gli occhi e con il gusto
di Matteo Secchi
Entrare nell’azienda La Molina, che si trova a Quarrata, in provincia di Pistoia, è come ritornare bambini per un istante: distese di cioccolato, il profumo delle nocciole tostate, le praline e, infine, l’affascinante mondo del confezionamento, dove le lavoratrici, con minuziosa precisione, rendono il cioccolato ancora più allettante e affascinante.
Il motto dell’azienda è «con gli occhi e con la bocca». Un’espressione che sintetizza il dialogo tra gusto e cultura visiva, da sempre elemento distintivo del marchio.
Nata nel 2000, La Molina è oggi un marchio di Faro Alto, holding italiana guidata dall’amministratore delegato Andrea Ristori, che riunisce alcuni dei nomi più riconoscibili della tradizione dolciaria, cioccolatiera e del caffè letterario italiano.

Faro Alto, una rete di marchi storici
Con 350 dipendenti distribuiti in Italia e un fatturato annuo di 30 milioni di euro, il gruppo è in continua crescita e sviluppo. A breve aprirà la storica pasticceria Gamberini a Firenze, che si aggiungerà al Caffè letterario Giubbe Rosse, in piazza della Repubblica, e al Caffè Scudieri, sempre a Firenze. A Siena è presente invece la Conca d’Oro, un’istituzione della pasticceria senese.
La presenza del gruppo non si limita alla Toscana, ma si estende anche a Milano, Bologna e Palermo. La volontà del gruppo non è quella di snaturare la storicità e l’essenza di questi luoghi, bensì di rafforzarne l’identità come leva di crescita.
Il cioccolato La Molina conquista i mercati esteri
Per La Molina non mancano investitori e acquirenti stranieri, soprattutto in Gran Bretagna e in Medio Oriente, dove vengono apprezzate sia la qualità del cioccolato sia l’alta gamma dei prodotti.
Londra rappresenta il primo mercato dell’azienda. Tra le collaborazioni figurano quelle con le linee Ferragamo e Stefano Ricci, per le quali La Molina realizza cioccolato, oltre alle forniture per il settore dell’alta hotellerie, in Italia e all’estero.
Per differenziarsi dalla concorrenza, l’azienda ha puntato molto sul packaging, pensato per invogliare all’assaggio. Il primo morso, secondo la filosofia del marchio, deve avvenire con gli occhi.
Dalla capitale britannica ai Paesi del Golfo, La Molina è arrivata anche grazie a una rete di partner locali, con otto punti vendita monomarca.

Qualità delle materie prime e packaging ricercato
L’azienda non è mai scesa a compromessi sulla qualità delle materie prime, utilizzando nocciole Igp Piemonte e cacao selezionato. I prodotti si trovano in hotel di lusso, enoteche particolari e negozi specializzati nella valorizzazione delle materie prime.
La Molina è considerata una cioccolateria da regalo. Tra i prodotti iconici c’è l’uovo sottovetro: un uovo di cioccolato custodito in un barattolo di vetro che, una volta rotto il guscio, rivela una consistenza morbida, simile a quella di un uovo alla coque.
Anche questa creazione nasce da una precisa filosofia: conservare il contenitore dopo aver consumato il prodotto, per dargli una nuova vita e una funzione diversa.
Sono soprattutto i mercati esteri ad apprezzare la bellezza del marchio e lo stile Made in Italy, trasformando i prodotti La Molina in originali idee regalo.

Il progetto Bean to Bar e la filiera del cacao
Tra i piani di investimento di Faro Alto c’è l’idea di completare la filiera con la produzione Bean to Bar, acquistando direttamente dalle piantagioni selezionate le fave di cacao grezze.
Si tratta, al momento, di un progetto ancora in fase di sviluppo. La Molina, infatti, non lavora il cioccolato partendo direttamente dalla fava di cacao. In futuro, chissà.
Coltivare il cacao non è un’impresa facile: gli acquazzoni frequenti possono distruggere i fiori e compromettere l’intero raccolto. Attualmente, le fave utilizzate dall’azienda provengono dal Sud America e dal Madagascar, in funzione delle caratteristiche ricercate per le diverse produzioni.
Ogni dettaglio racconta l’identità del marchio
Nell’azienda La Molina niente viene lasciato al caso: dalla cura del packaging al nome stesso, che prende spunto dal molinillo, lo strumento utilizzato per preparare la cioccolata calda.
Ogni dettaglio e ogni sfaccettatura hanno una ragione precisa. Il settore dell’alta ristorazione e dell’hotellerie riconosce nel marchio un’azienda di alta gamma, attenta alla qualità e alla propria identità.
L’obiettivo di La Molina e, più in generale, del gruppo Faro Alto è rafforzare la presenza dei marchi anche in Italia attraverso nuove aperture, a partire da quella ormai prossima della pasticceria Gamberini a Firenze.
Un percorso che punta a valorizzare strutture produttive differenti per specializzazione, mantenendo salda la forza dei marchi e la loro identità commerciale.

