di Lorenzo Castelli
Il Poggibonsi riparte da Borri e Mazzolli: due conferme importanti in vista della prossima stagione.
Voglia di riscatto. Questo deve essere il diktat in casa Poggibonsi dopo un anno abbastanza deludente come quello appena concluso. La salvezza strappata nelle ultime giornate rappresenta solo una magra consolazione rispetto a quelle che erano le aspettative e i risultati delle annate precedenti. Poche le gioie raccolte nello scorso campionato. Delusioni e dei momenti di tensione hanno fatto da filo conduttore, soprattutto da febbraio in poi.
In primis l’esonero di Stefano Calderini, un allenatore che ha dato tanto alla piazza giallorossa. Il rapporto era ormai usurato e il cambio di rotta da parte della società si era reso necessario. Anche il legame con la tifoseria è stato messo a dura prova. Tanto spazio per le contestazioni e poco dialogo.
Quella che ha coinvolto il Poggibonsi tra fine maggio e inizio giugno è stata una vera e propria rivoluzione. Prima l’addio del Direttore sportivo Galbiati, poi quello del Direttore Generale Guidi e infine il saluto dello storico capitano, il portiere Francesco Pacini, dopo cinque stagioni.
In seguito è nato in nuovo consiglio direttivo che si è prefissato l’obiettivo “di guidare la società con una visione chiara, condivisa e capillare”. In tutto questo marasma sono stati comunicati i nuovi dirigenti e il nuovo staff della prima squadra. A Marco Bucciarelli, volto storico del calcio toscano e non solo, è stato affidato il compito di costruire la squadra per la prossima stagione, in qualità di nuovo Ds. Sarà invece Federico Barontini a guidare i ragazzi sul campo, insieme al suo staff.
La nuova stagione
Anche le più grosse rivoluzioni, mantengono sempre un legame con il contesto che le ha precedute. In questo caso la linea di continuità con il passato è rappresentata dalle conferme di Federico Borri e Federico Mazzolli: due veri e propri pilastri delle ultime stagioni giallorosse. Anche nell’ultima annata Borri si è confermato come il leader della retroguardia. La coppia con Fremura è stata una delle poche note liete dell’ultima annata del Leone. La sua permanenza è fondamentale e permetterà a Mister Barontini di poter costruire la fase difensiva attorno al centrale classe 1993.
Mazzolli nell’ultimo anno si è riconfermato come un leader di questa squadra. Fin dal suo insediamento, Mister Baiano, subentrato a Calderini, ha affidato al mediano classe 1995, le chiavi del centrocampo, puntando proprio sulla sua personalità e sulla sua esperienza.
I due rappresentano le fondamenta su cui la società ha deciso di ricostruire la squadra. Due conferme chiave per ripartire con la consapevolezza che, all’interno dello spogliatoio, saranno presenti due leader che conoscono bene la piazza.
