A Firenze nessuna scuola per la 4+2 filiera tecno-professionale, a Siena una sezione al Ricasoli
Anche quest’anno a Firenze e Siena la sperimentazione della cosiddetta filiera tecnologico-professionale 4+2 sembra non essere gradita. Sul territorio fiorentino, infatti, nessuna scuola superiore ha ritenuto di farla. A Siena, invece, l'istituto Ricasoli avvia la sperimentazione a Montalcino.
«Su 8 istituti senesi, tra tecnici e professionali, soltanto al Ricasoli è passata la sperimentazione. Nonostante le forti pressioni che le scuole hanno affinché provino, nel senese la proposta o non viene portata nei collegi o viene bocciata dai docenti. Il Ricasoli purtroppo ha ceduto e avvierà la sperimentazione a Montalcino», spiega al nostro giornale Anna Cassanelli della Flc Cgil Siena.
«È una sperimentazione molto pericolosa con un grande impatto per gli studenti e in termini occupazionali. Se sparisce il 5 anno, saranno ridimensionati gli organici di docenti e personale Ata della scuola».
«Ma le ripercussioni sono prevalentemente per gli studenti. Al termine dei 4 anni sarà preclusa la possibilità di iscriversi all'Università per poter soltanto frequentare i 2 anni delle Its Academy, che sono gestiti da privati».
Quello che non è accettabile per Cassanelli è che «questa è una scelta da fare in terza media, se andare al professionale, e quindi 4+2, o al liceo. È una riforma classista che condiziona pesantemente a 14 anni le scelte e il futuro dei giovani. Intervniene su quella fascia di popolazione più debole: al professionale si iscriverà chi pensa di non proseguire gli studi o di non poterseli permettere. E questo ha dell’incredibile». Ecco perché «spero che le scuole riescano a resistere nonostante le pressioni».
Per quanto riguarda l'area fiorentina, «i 23 istituti tecnici e professionali continueranno a garantire tutti gli attuali indirizzi basati sul tradizionale percorso quinquennale, frequentati al momento da circa 22.400 fra studentesse e studenti, che rappresentano circa la metà di tutta la popolazione studentesca delle superiori e che sono così ripartiti: 14.112 ai tecnici 8274 ai professionali», scrive la Flc Cgil Firenze.
Per il sindacato «è un progetto a uso e consumo delle imprese, il quale intende rendere il percorso scolastico una sorta di addestramento che prepari gli adolescenti a essere manodopera "pronta all'uso" e, aggiungiamo noi, a basso costo per le imprese stesse».
Cosa è la sperimentazione filiera tecnologico-professionale 4+2. Secondo la Cgil, «i caratteri salienti della sperimentazione ministeriale sono la riduzione di un anno del percorso di studi superiore. Meno ore in classe e più Pcto (già alternanza scuola-lavoro), oppure addirittura contratti di apprendistato come sostitutivi della frequenza scolastica. Meno lezioni con i propri docenti e più incontri con gli “esperti” delle aziende».
