Alla Vitap battaglia per mantenere la 14esima e contro le differenze di salario per i nuovi assunti
Sono giorni di scontro sindacale alla Vitap di Poggibonsi per il mantenimento della 14esima mensilità. E per evitare diseguaglianze salariali tra neoassunti e "anziani". E soprattutto perché i problemi non si risolvono tagliando gli stipendi ai dipendenti. Sono questi i temi al centro stamani del presidio davanti ai cancelli della fabbrica e dell'incontro tra sindacato Fiom Cgil e dirigenti dell'azienda che produce macchine per la lavorazione del legno, una delle più longeve di Poggibonsi.
Come spiega al nostro giornale Daniela Miniero segretaria generale Fiom Cgil Siena, «il 23 dicembre, in maniera del tutto unilaterale, l'azienda ha disdetto la 14esima e tutta la contrattazione aziendale. Questo, a detta loro, per la mancanza di ordini e per le difficoltà economiche. E quindi l'unica scelta come strumento risolutivo è stato quello di disdire la mensilità dopo che era in essere, alla Vitap, dal 1995».
Per Miniero si tratta di «cecità imprenditoriale in quanto non si risolvono i problemi togliendo il salario ai lavoratori. Avevamo chiesto di mantenerla anche perché in ritardo con i dati maturati e avevamo dato la disponibilità anche ad un pagamento rateizzato».
Stamani alle 9.30 si è tenuto il presidio davanti alla fabbrica e poi l'incontro durato relativamente poco. «Loro non hanno intenzione di ritirare la disdetta. Noi non avvieremo alcuna trattativa se non ci sarà il ritiro. I diritti acquisiti non si toccano», ha affermato la segretaria generale.
Nel pacchetto della protesta c'è anche quello che Miniero ha definito «dumping salariale tra chi viene assunto adesso e chi lo è già». Vitap ha proposto «l'accorpamento di alcune voci che portano ad una differenza salariale di 400 euro al mese e non lo passiamo accettare. Purtroppo altre sigle in altre realtà imprenditoriali come quelle del camper, lo hanno avallato e questo è il risultato: ci sono fino a 5 differenze di salario».

