29 Luglio 2026

Icona Meteo 37 °C Cielo sereno

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit. A accusamus cumque excepturi illum iste magni minus quaerat rerum tenetur voluptatibus!

Riconoscimento di prestigio per il poggibonsese Alessandro Chiarucci

Riconoscimento di prestigio per il poggibonsese Alessandro Chiarucci

Nuovo riconoscimento di prestigio per Alessandro Chiarucci, poggibonsese, professore di Botanica all'Università di Bologna. È lui stesso a spiegare il nuovo titolo di cui è stato insignito. «Sono stato eletto membro dell'Accademia Europaea, l'Accademia d'Europa. L'oggetto dell'Accademia Europaea è l'avanzamento e la diffusione dell'eccellenza in tutti i campi della conoscenza in tutto il mondo a beneficio del pubblico. L'Accademia conta 5.325 membri, tra cui 93 premi Nobel. Contribuire a questa impresa di conoscenza è un grande onore».

Il riconoscimento arriva ad un anno da un altro premio prestigioso. Il 5 dicembre del 2023 infatti, nella Sala della Protomoteca nel palazzo del Campidoglio a Roma, Alessandro Chiarucci aveva ricevuto il riconoscimento di Italian Knowledge Leader, Leader italiano della conoscenza.

Ruoli e titoli di Alessandro Chiarucci

Chi è Alessandro Chiarucci. Dopo aver studiato e lavorato all’Università di Siena, dal 2014 è diventato professore ordinario di Botanica Ambientale ed Applicata presso l’Università di Bologna, definita Alma Mater Studiorum in quanto riconosciuta come la più antica università del mondo occidentale. «Devo dire che la formazione senese è stata di grande livello e mi ha permesso di crescere tanto sia come uomo di scienza che come persona», spiega Chiarucci. «Per cui sarò sempre grato e personalmente legato all’Università di Siena. Adesso a Bologna ho un grande gruppo di ricerca che si occupa di biodiversità e della sua conservazione. In particolare mi occupo di biodiversità vegetale in sistemi insulari e in aree protette a scala sia locale che europea e anche globale, grazie alla partecipazione a tanti progetti».

All'Università di Bologna ha diretto anche il grande Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali. Questa «posizione mi ha permesso di avere un ruolo anche decisionale in molte scelte dell’Ateneo bolognese. A scala nazionale sono stato il presidente della Società Botanica Italiana, la più antica associazione d’Europa dedicata allo studio delle piante. Questo ruolo mi ha consentito di avere un osservatorio particolare sui trend della ricerca botanica ed ecologica».

Nonostante tutti gli impegni, «continuo a vivere a Poggibonsi e a nutrire un legame con il territorio locale e la Toscana tutta».