29 Luglio 2026

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Mensanello, una strada pericolosa per tutti

Mensanello, una strada pericolosa per tutti

Grido d’allarme dei residenti per le condizioni della Traversa Monteriggioni-Casole che tocca ben quattro frazioni. Carreggiata stretta e mancanza di segnaletica per i Tir pesanti mettono a rischio automobilisti e non solo

Residenti in allarme per la pericolosità della strada di Mensanello, la Traversa Monteriggioni - Casole. Il problema principale è dovuto alla velocità delle auto. Ma soprattutto dei mezzi pesanti che la attraversano, utilizzandola per lo più come scorciatoia per raggiungere la zona industriale di Casole.

Sui social media la discussione è frequente, mentre fioccano foto e talvolta anche video, su Tir che sfrecciano lungo la strada senza tenere conto né dei limiti di velocità (di 50 km/h), né tantomeno della sicurezza delle persone che vivono nelle quattro frazioni di Mensanello, Santinovo, Lano e Le Corti.

Cartelli di limitazione ai camion per peso e dimensioni

La polemica riguarda, oltre alle dimensioni, anche il peso dei mezzi che percorrono la strada provinciale. Ci sarebbe un limite di 8 tonnellate, ma non è chiaro se il cartello un tempo posizionato all’inizio della via, tra il ponte di Santa Giulia e il Pian dell’Olmino, sia stato tolto perché tale limite non è più vincolante, se la sua scomparsa sia semplicemente dovuta ad un atto vandalico o a qualcosa di diverso.

Il cartello in questione consigliava ai camionisti che dovevano raggiungere Casole di proseguire dritto lungo il Pian dell’Olmino per prendere il bivio dopo la Speranza, quello per Mensano.

In realtà attualmente il traffico per Casole sembrerebbe dirottato verso Mensanello, con i disagi e i pericoli denunciati dalla popolazione residente.

Fino ad oggi a farne le spese sono stati alcuni animali di affezione, per lo più gatti, rimasti uccisi sotto le ruote dei mezzi di passaggio.

Segnaletica poco visibile e a strada già iniziata

In realtà ci sarebbero ben due cartelli, fa notare una residente, che vietano il passaggio ai mezzi oltre le 8 tonnellate. Ma, oltre a risultare scarsamente visibili, sono stati posizionati a strada già iniziata per cui è difficile che un camion, una volta entrato nella Traversa, faccia la complessa manovra per tornare indietro e reimmettersi sulla strada principale.

La situazione è la stessa anche per chi arriva dal Piano di Casole, sebbene in quel caso la manovra di immissione nel percorso sia più semplice, dal momento che l’area in quel punto è più larga.

L’area, che grazie alla bellezza del paesaggio è ricca di edifici adibiti ad agriturismo e di case vacanze, oltre a quelle residenziali, è sicuramente penalizzata dal traffico veloce e pesante.

Un altro grosso limite della strada in questione è costituito dalle dimensioni. Oltre ad essere interessata da curve e dislivelli, la carreggiata è anche abbastanza stretta. Questo rende difficoltoso lo scambio nel caso si incrocino un mezzo pesante e un’auto, o ancora peggio se ad incrociarsi sono due camion o Tir. In più casi è avvenuto che l’auto di turno sia finita nel fossetto laterale, riportando danni alle gomme o alla carrozzeria senza che i conducenti dei grossi mezzi si siano mai fermati.

Altre volte il camion si blocca in curva, non riuscendo a girare a causa delle dimensioni, e stoppa di conseguenza la circolazione.

Chiesti maggiori controlli: strada stretta per i camion

I residenti chiedono a chi di dovere che vengano effettuati i controlli e che siano garantite le basilari regole della circolazione stabilite dal Codice della Strada, per la sicurezza di chiunque viva in zona e di chi si trovi a percorrere la via.

Da non tralasciare nemmeno la strettoia del centro abitato di Mensanello, un particolare che rende ancora più difficile il passaggio di certi mezzi o lo scambio di più veicoli, dal momento che tra l’altro non c’è nemmeno chiarezza rispetto alle regole per la precedenza.

La stessa strada, con tutti i pericoli che interessano residenti e automobilisti, è spesso percorsa anche da pedoni, perfino nelle ore notturne. In genere si tratta dei ragazzi extracomunitari ospiti del Centro di accoglienza straordinaria (Cas) della zona, che lavorano nelle fabbriche vicine e che non hanno altri mezzi per muoversi se non quello di andare a piedi.

È giunto il momento che si faccia qualcosa, chiedono i residenti a gran voce.