29 Luglio 2026

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Arrestato il compagno della 33enne uccisa a Siena

Arrestato il compagno della 33enne uccisa a Siena

Uccisa da un colpo di fucile detenuto illegalmente dal compagno. È morta così Yulcisi Ana Manyoma Casanova, 33 anni colombiana, dipendente di un ristorante di piazza del Campo a Siena.

Come spiega un comunicato dalla Procura della Repubblica senese, le indagini svolte dalla Squadra mobile della Polizia di Stato di Siena hanno permesso di accertare che la stessa e deceduta sul colpo. Questo a seguito di uno sparo a distanza ravvicinata partito da un fucile calibro 16 caricato a pallini. Quando il colpo è partito, il fucile era nelle mani del compagno dei lei, L.F.P.B. di 26 anni anche lui di nazionalità colombiana. I due due si trovavano soli nella camera da letto dell'abitazione ove vivevano in strada del Villino. Al momento del fatto all'intero dell'immobile si trovavano, in diverse stanze, anche altre persone, altri familiari.

Fucile detenuto illegalmente

L'arma era detenuta illegalmente e per questo reato il cittadino 26enne colombiano è stato tratto in arresto nella quasi flagranza di reato con conduzione presso la locale casa circondariale.

Nelle prossime ore si provvederà alla richiesta di convalida da parte del Gip. Le indagini, protrattesi per tutta notte ed ancora in corso, sono dirette, in particolare, a chiarire la dinamica dello sparo.

Il compagno indagato per omicidio colposo, per violenza in famiglia e detenzione di droga

Una serie di elementi in fase di ulteriore verifica, hanno portato ad iscrivere il procedimento per l’ipotesi di reato di omicidio doloso. Aggravato dalla relazione affettiva e dal rapporto di convivenza. Anche se il compagno, nel corso dell'interrogatorio a cui e stato sottoposto nella notte, ha decisamente negato la volontarietà. E ha riferito di un colpo partito accidentalmente.

Il cittadino colombiano è anche indagato per maltrattamenti in famiglia. Oltre che per detenzione abusiva di munizioni e di sostanze stupefacenti di tipo leggero. Questo a seguilo di alcune dichiarazioni raccolte dalla polzia giudiziaria e all’esito della perquisizione dalla stessa svolta presso l'abitazione,

La Procura precisa che la presente comunicazione viene fatta ritenendo sussistere un interesse pubblico alla sua divulgazione in considerazione della morte violenta di una giovane donna.