Poggibonsi, Orto scolastico alla Leonardo Da Vinci.
“Un laboratorio di vita e di apprendimento, dove ogni seme piantato rappresenta una nuova opportunità di crescita per i nostri ragazzi”. È così che la prof.ssa Laura Pagliai definisce l'esperienza che ha coinvolto quest’anno le classi della Scuola Secondaria di I grado “Leonardo da Vinci” del Comprensivo 2 Poggibonsi guidato da Maresa Magini.
Orto come avventura educativa
Gli alunni hanno intrapreso un’avventura educativa entusiasmante: la creazione di un orto scolastico e la messa a punto di un giardino verticale indoor venendo a conoscenza della coltivazione idroponica. Questo progetto non solo introduce i ragazzi alla coltivazione degli ortaggi, ma insegna importanti lezioni di vita, sviluppa competenze pratiche e promuove valori di cooperazione e rispetto per l’ambiente. Il progetto dell’orto scolastico coinvolge tutti gli alunni, inclusi quelli con diverse abilità e difficoltà di apprendimento. Attraverso attività pratiche all’aperto, ogni bambino può contribuire al successo dell’orto, favorendo l’integrazione e lo scambio di competenze. L'inclusione degli alunni con bisogni speciali è un aspetto fondamentale del progetto, che mira a mettere tutti sullo stesso piano, valorizzando le diverse abilità e promuovendo la collaborazione.
Gli obiettivi sono molteplici: prendersi cura dell’orto insegna l’importanza dell’impegno e della costanza; attraverso il compostaggio e il riciclo, i ragazzi apprendono pratiche di sviluppo sostenibile. Osservare e descrivere le piante aiuta a sviluppare competenze scientifiche e capacità di argomentazione; collaborare per un obiettivo comune migliora i rapporti interpersonali e rafforza il senso di comunità. Da settembre a giugno, gli alunni hanno partecipato a una serie di attività che includono la preparazione del terreno, la semina, la cura delle piante e la documentazione dell’esperienza. Il metodo dell’apprendimento esperienziale ha valorizzato le capacità individuali e stimolato la curiosità e l’esplorazione.
“Questo progetto, che continuerà negli anni a venire, semina valori di responsabilità, rispetto e cooperazione, arricchisce il percorso formativo dei nostri alunni e offre loro nuove opportunità di crescita”, afferma la prof.ssa Anna Cataldi, l'altra insegnante coinvolta nel progetto.

