30 Luglio 2026

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Tra sacro e profano, l'amore di Poggibonsi per San Lucchese

Tra sacro e profano, l'amore di Poggibonsi per San Lucchese
https://youtu.be/_ws3-9aCtNA

Stasera, come ogni 27 aprile da 800 anni, si è celebrata la vigilia della festa di San Lucchese, patrono di Poggibonsi. Alle 21.15 dalla chiesa di San Giuseppe (Chiesina), ha mosso il carro con lo scheletro di San Lucchese, il Secco. Da qui ha attraversato la città per arrivare alla Collegiata, nel centro storico, quasi un'ora dopo. Una lunga processione che ha dato il via anche alla parte profana delle celebrazioni.

Quando è partita la processione, sono stati infatti, accesi i fuochi (fochi). Ovvero mucchi di legna accatastata sull'argine del torrente Staggia nel tratta nei presso della Usl, ovvero di Chiesina. Due cataste di bancali di legno che ricordavano le cataste di legna da ardere che che fino agli anni '50 del secolo scorso costruivano i ragazzi di Poggibonsi. Come ricorda Piero Bardotti su Facebook.

I mucchi di legna, spesso fascine rubate ai contadini intorno a Poggibonsi, venivano ammassate nelle piazze del paese. E la gara era a chi faceva le fiamme più alte per poi essere saltate delle bandi di ragazzi. Oggi, invece, sono gli adulti a ricostruire cataste e rituali.

Ma per fortuna la tradizione viene rispettata grazie anche al lavoro di Paolo Angiolini e dell'Associazione dei Rioni di Poggibonsi.

https://youtu.be/7H4uOkOU670

In contemporanea con la processione, sono stati accesi i fochi sul torrente Staggia.