29 Luglio 2026

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Truffa per lo smaltimento di 8mila tonnellate di rifiuti tessili tra Arezzo, Pistoia e Lucca, tre arresti

Truffa per lo smaltimento di 8mila tonnellate di rifiuti tessili tra Arezzo, Pistoia e Lucca, tre arresti

Prendevano soldi per smaltire i rifiuti, ma li abbandonavano in discariche e capannoni. Poi sparivano. Il gruppo carabinieri forestali di Firenze-Nipaaf ha arrestato due persone. Un terzo si è reso latitante, forse è scappato all'estero. I tre vivono due a Lucca e uno a Firenze.

I militari del gruppo Carabinieri Forestale di Firenze hanno collaborato con il gruppo CC Forestale di Lucca, diretti e delegati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze. Hanno eseguito un provvedimento di fermo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di tre soggetti, due gravitanti in provincia di Lucca ed uno in provincia di Firenze.

I reati contestati vanno dall’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, costituiti da scarti della lavorazione del comparto tessile, alla discarica non autorizzata di rifiuti speciali, all’invasione di fabbricati.

Capannoni presi in affitto e riempiti di rifiuti per poi sparire senza pagare

I tre prendevano in affitto capannoni dove venivano stipati e smaltiti illecitamente rifiuti. Pagavano l’affitto solo per alcuni mesi. Poi, una volta stipati i capannoni abbandonavano i luoghi e facevano perdere le loro tracce. Di fatto guadagnavano in maniera illecita grazie al denaro ricevuto da ignoti produttori dei rifiuti, con più operazioni. E attraverso l’allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate, ricevevano, trasportavano e gestivano abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti tra le Province di Lucca, Pistoia ed Arezzo.

Dei tre soggetti, due sono stati sottoposti a fermo, fotosegnalati presso il Comando Provinciale CC di Lucca e la Compagnia CC di Empoli (FI). Quindi sono stati condotti rispettivamente presso la Casa Circondariale di Lucca e quella di Firenze. Il terzo soggetto è risultato irreperibile e con molta probabilità si trova attualmente all’estero.

L’indagine è iniziata nei primi mesi del 2023. È stata condotta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze che ha delegato complesse e articolate indagini ai Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo CC Forestale di Firenze.

Sono loro che hanno effettuato numerosi appostamenti, sequestri, analisi qualitative e quantitative di ingenti quantitativi di rifiuti tessili illecitamente stoccati e smaltiti dagli indagati. Hanno sentito numerosi testimoni, raccolto querele dei proprietari dei capannoni abusivamente utilizzati per stoccare i rifiuti. E utilizzato banche dati e sistemi informatici sul flusso dei rifiuti, soprattutto quelli del comparto tessile.

rifiuti

Quasi 3 milioni di euro i costi per lo smaltimento

Il volume di rifiuti trafficato è di almeno 8mila tonnellate di rifiuti, con volumi stimati nei capannoni e nei resedi di 26mila metri cubi. I codici EER di tali rifiuti tessili sono classificati diversamente in base all’attività produttiva. Per smaltire in maniera lecita tale materiale i costi complessivi, compreso le spese di trasporto ammontano a circa 3 milioni di euro.

Oltre al fermo sono state eseguite anche attività di perquisizione finalizzate a rinvenire denaro e documentazione inerente i reati contestati e di eventuali altri fatti similari. Da segnalare che sono stati sequestrati contanti di grosso taglio per un valore di oltre 5mila euro.