29 Luglio 2026

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Infermiera di Poggibonsi non vaccinata e sospesa: dovrà essere risarcita

Infermiera di Poggibonsi non vaccinata e sospesa: dovrà essere risarcita

Era stata sospesa per un anno dalla Asl perché non vaccinata contro il Covid. Adesso l'infermiera di Poggibonsi che aveva fatto ricorso contro la decisione dovrà essere risarcita. Lo ha deciso una sentenza, di primo grado, di Susanna Zanda, giudice della seconda sezione civile del tribunale di Firenze. Per il giudice Zanda, l'infermiera che si era rifiutata di vaccinarsi sarebbe stata discriminata. E pertanto deve ricevere un risarcimento. La sentenza del giudice Susanna Zanda, anche lei al centro di un procedimento disciplinare per aver violato le regole sul green pass, dispone il reintegro degli stipendi. E un indennizzo da parte della Asl di 200 euro per ogni giorno senza lavoro. La sentenza, del 20 novembre scorso, stabilisce che l'infermiera dovrà ricevere un risarcimento di almeno 70mila euro. Questo per il danno biologicopsichico e morale accusato con quel provvedimento.

L'infermiera di Poggibonsi lavora nell'Asl da 40 anni. Era stata sospesa dal 2 settembre al 31 dicembre 2021, e, in seguito, dal 15 giugno al 31 dicembre 2022. È stata difesa dagli avvocati Tiziana Vigni e Gianmaria Olav Taraldsen dello studio legale Sandri.