«Nessun limite giornaliero di acqua ai pazienti delle Scotte»
Il dg Baretta risponde alla protesta di un neo babbo sul numero di bottigliette fornite nei reparti
«Daremo, oggi stesso, disposizioni per fornire i reparti di acqua in base alle richieste dei degenti senza alcun limite giornaliero». È la risposta che Antonio Davide Barretta, direttore generale dell’Aou Senese, ha inviato all'assessore alla Sanità del Comune di Siena, Giuseppe Giordano dopo la protesta di Giuseppe Cangialosi. Il neo babbo si era lamentato del fatto che alle Scotte passano soltanto una bottiglietta da mezzo litro di acqua a pranzo e una a cena.
«Fino ad oggi non avevo mai ricevuto lamentele a questo riguardo, pertanto, non avevo mai approfondito il tema. La disposizione di consegnare una bottiglietta di acqua da 500 ml per pasto ai degenti risale al giugno 2014. Fino ad allora i degenti utilizzavano l'acqua di rubinetto o provvedevano autonomamente all'acquisto», continua il dg.
«Dopo l'emergenza Covid, nel 2020, è stata data la possibilità di ordinare bottigliette extra ai coordinatori dei reparti. Cosa che attualmente fanno quasi tutte le strutture», continua il direttore generale. Che dice «approfondiremo le motivazioni per cui ciò non si sia avvenuto nel reparto in questione».
Detto questo, «studieremo una modalità alternativa di distribuzione dell'acqua anche per contenere l'importante consumo di plastica che l'attuale sistema di distribuzione comporta», conclude Barretta.
Dunque, la protesta di Cangialosi è servita. Alle Scotte l'acqua in bottiglia non sarà limitata. Lo stesso Cangialosi torna a sottolineare come il «personale sanitario svolge questa mansione non solo come un lavoro, ma come una missione. Sono orgoglioso di aver conosciuto ostetriche, personale Oss e personale medico di così alta professionalità e qualificazione».
E ribadisce che anche «tutto il personale sanitario almeno durante il servizio venga rifornito di acqua a sufficienza. Senza che la debbano acquistare a spese loro, visto che sono li a svolgere il proprio lavoro».
