29 Luglio 2026

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In 360 a cena con la tavolata apparecchiata per strada

In 360 a cena con la tavolata apparecchiata per strada

Erano in 360, l'altra sera, a cena nel centro storico di Barberino Val d'Elsa. Con il campanile illuminato a festa, la massiccia partecipazione dei commensali, cittadini e tanti turisti, l’allegra musica della Bandaccia, i piatti della tradizione rigorosamente preparati e cucinati dalla squadra dei cinghialai di Barberino, la 29esima edizione della cena “Porta a Porta” ha portato a casa uno degli esiti più brillanti nella storia della spettacolare tavolata.

L’iniziativa, organizzata in occasione della ricorrenza legata a San Bartolomeo che, come tradizione vuole, anche quest’anno si è svolta da Porta Fiorentina e Porta Senese.

Sulla tavola lunga oltre 70 metri in via Francesco da Barberino hanno sfilato i classici della gastronomia toscana. Come le pappardelle sul cinghiale, cinghiale in umido e il tradizionale arrosto girato a base di pollo e maiale

Cena a base di cinghiale, arrosto e tradizione

Questi i cavalli di battaglia che da quasi trent’anni vengono cucinati con le stesse ricette. I saperi di una volta tramandati dai cinghialai di Barberino. La cena è stata allietata dalle note della folcloristica Bandaccia di Marcialla con il corteo di musicisti, provvisti di strumenti di fortuna, che hanno arricchito di suoni e colori la festa con i loro tradizionali canti, stornelli e rime toscane.

«La cena di San Bartolomeo, nata dallo spirito volontario che caratterizza il nostro gruppo, non ci delude mai», dichiarano i cinghialai- «La serata richiede un importante sforzo organizzativo. Iniziamo a cucinare almeno tre o quattro giorni prima. Ma alla fine il successo di questa festa che racconta la storia e l’identità del nostro paese ci ripaga di tutto l’impegno. Ci piace stare insieme, amiamo coltivare quel senso di comunità che si arricchisce di gesti concreti. E si alimenta di solidarietà, vicinanza, crea opportunità di incontro, socialità e condivisione. Ringraziamo tutti coloro che hanno fatto sentire la loro presenza con il supporto e l’adesione alla nostra bella cena che valorizza la tradizione».