Sferrò un pugno mortale dopo l'incidente, farà volontariato in parrocchia
La lite dopo un incidente, un cazzotto al volto, Graziano Lotti, 56 anni cade a terra e sbatte violentemente la testa sull'asfalto. Portato in ospedale a Careggi, Lotti morirà il giorno di Natale, il 25 dicembre del 2021. A sferrare il pugno fu Antonino Rizzo, 46 anni, palermitano, residente a Certaldo. Finito a processo con l'accusa di omicidio preterintenzionale e di omissione di soccorso, l'uomo aveva patteggiato, difeso dagli avvocati Neri Cappugi e Cesare Martucci, la pena di 4 anni, 5 mesi e 13 giorni.
Adesso i legali di Rizzo hanno chiesto al tribunale di sorveglianza di sostituire la pena detentiva con l’affidamento in prova. La richiesta è stata accolta grazie anche al percorso fatto in carcere, e l'uomo farà volontariato in parrocchia.
La storia ha inizio quando, il 17 dicembre 2021, alla rotatoria tra viale Fabiani e via Moro a Certaldo. Lotti era alla guida della propria auto quando ebbe un incidente con un Ape Piaggio guidata dal figlio del 46enne. Il ragazzo, ferito alla testa, chiamò i genitori, arrivò il babbo che iniziò a discutere con Lotti. Poi il cazzotto al volto e il tragico epilogo qualche giorno dopo.
fonte La Nazione
