30 Luglio 2026

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Sferrò un pugno mortale dopo l'incidente, farà volontariato in parrocchia

Sferrò un pugno mortale dopo l'incidente, farà volontariato in parrocchia

La lite dopo un incidente, un cazzotto al volto, Graziano Lotti, 56 anni cade a terra e sbatte violentemente la testa sull'asfalto. Portato in ospedale a Careggi, Lotti morirà il giorno di Natale, il 25 dicembre del 2021. A sferrare il pugno fu Antonino Rizzo, 46 anni, palermitano, residente a Certaldo. Finito a processo con l'accusa di omicidio preterintenzionale e di omissione di soccorso, l'uomo aveva patteggiato, difeso dagli avvocati Neri Cappugi e Cesare Martucci, la pena di 4 anni, 5 mesi e 13 giorni.

Adesso i legali di Rizzo hanno chiesto al tribunale di sorveglianza di sostituire la pena detentiva con l’affidamento in prova. La richiesta è stata accolta grazie anche al percorso fatto in carcere, e l'uomo farà volontariato in parrocchia.

La storia ha inizio quando, il 17 dicembre 2021, alla rotatoria tra viale Fabiani e via Moro a Certaldo. Lotti era alla guida della propria auto quando ebbe un incidente con un Ape Piaggio guidata dal figlio del 46enne. Il ragazzo, ferito alla testa, chiamò i genitori, arrivò il babbo che iniziò a discutere con Lotti. Poi il cazzotto al volto e il tragico epilogo qualche giorno dopo.

fonte La Nazione