Le scuole di Empoli saranno dotate a breve di un sistema per il controllo da remoto delle temperature. Questo consentirà la regolazione in ogni zona, delle varie strutture. L'intervento rientra in quelle azioni messe in campo dall'amministrazione comunale di Empoli per abbattere i consumi e garantire la massima efficienza degli edifici pubblici.
Il costo dell'intervento è di poco inferiore a 23mila e i lavori sono stati affidati alla ditta B.C.E. Engineering Scarl. Sarà installata una sonda nei locali per rilevare la temperatura presente, così da intervenire di conseguenza sugli impianti di riscaldamento, accendendoli o spegnendoli, in base alle diverse temperature disposte da un recente decreto ministeriale.
I plessi scolastici interessati sono tutti, dai nidi alle scuole medie, fatta eccezione per la scuola dell'infanzia Pascoli e per la scuola primaria di Marcignana. In entrambe queste strutture, è presente un impianto di riscaldamento a pompe di calore, senza quindi utilizzo di gas. E il consumo di energia elettrica è coperto dall'impianto fotovoltaico installato sulle coperture.
In particolare, il decreto stabilisce i limiti temporali di esercizio degli impianti termici. Ma anche la riduzione del periodo di accensione e la durata giornaliera di attivazione degli impianti. Per le scuole primarie e medie, è autorizzata una temperatura di 19 gradi, un'accensione fino a 11 ore, nel periodo 7 novembre 2022 - 8 aprile 2023. Rientrano invece nella categoria edifici sensibili, nidi e scuole dell'infanzia per i quali vale la 'regola generale' (20 gradi, 12 ore, dal 1 novembre 2022 fino al 15 aprile 2023).
«Questo intervento accoglie le indicazioni ministeriali. E si va a inserire nel quadro di azioni portate avanti, ormai da anni, dall'amministrazione comunale in un'ottica di miglioramento dell'efficienza energetica», sottolinea la sindaca di Empoli, Brenda Barnini. «Si tratta di azioni sul sistema di illuminazione pubblica o la realizzazione dei nuovi edifici, anche in ambito di edilizia scolastica. L'obiettivo è abbattere i costi e garantire i servizi ai cittadini. Quando si parla di utenze dobbiamo tenere bene a mente che abbattere l'ammontare delle bollette permette di non ridurre i servizi essenziali, come quelli relativi alle scuole, al trasporto e così via. E il nostro obiettivo è impegnarsi davvero per la sostenibilità ambientale. Perché dietro ad ogni spreco energetico non c’è solo una spesa pubblica che si può ridurre. Ma anche un impatto ambientale che si può migliorare».
