29 Luglio 2026

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Detenuti di Ranza senza medico, la Regione toglie il presidio sanitario interno al carcere

Detenuti di Ranza senza medico, la Regione toglie il presidio sanitario interno al carcere

I tagli della Sanità toscana al servizio del 118 si abbattono anche sul carcere di Ranza a San Gimignano. Come scrivono i sindacati in una nota «non c’è pace per il personale di Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di San Gimignano» dal momento che sono venuti «a conoscenza che già a partire dal prossimo weekend la Sanità toscana, nella sua autonomia, è intenzionata a non garantire più il presidio medico H24 all’interno del penitenziario di Ranza».

«Solo chi, come noi, conosce bene la realtà e le difficili dinamiche di un Istituto penitenziario, è consapevole che tale scelta, a dir poco scellerata, determinerà nell’immediato innumerevoli ricorsi ai numeri di soccorso pubblico quali Guardia Medica o 118 che saranno inevitabilmente chiamati in causa per sopperire all’assenza del Medico di turno all’interno dell’Istituto».

Sappe, Osapp, Uil-Pa Pp, Sinappe, Cnpp, Uspp, Cisl Fns e Cgil sottolineano come «Guardia Medica e 118 avranno un notevole surplus lavorativo perché dovranno necessariamente sostituirsi al medico dell’Istituto che, come ora, assicura la dovuta assistenza sanitaria H24 alla popolazione detenuta valutando tempestivamente qualsiasi necessità e fornendo contestualmente un preventivo screening che, il più delle volte, evita inutili ricorsi a strutture sanitarie dislocate sul territorio con relativo risparmio sulla spesa pubblica».

Secondo le organizzazioni sindacali «per capirsi meglio… per un semplice mal di testa o per la somministrazione di un banale antidolorifico a un detenuto, il personale di Polizia Penitenziaria, non avendo ovviamente alcuna competenza in materia, dovrà necessariamente chiedere l’intervento della Guardia Medica o del 118. C’è da tenere debitamente conto, data l’età media avanzata della popolazione detenuta, che questo tipo di richieste sono a dir poco all’ordine del giorno e, conseguentemente, l’assenza di un Medico H24 andrebbe a stravolgere l’attuale status quo».

Quindi, concludono i sindacati «giova evidenziare che tutto ciò, se irresponsabilmente attuato, determinerà gravi rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica e destabilizzerà verosimilmente l’organizzazione e il buon andamento dell’intero sistema sanitario della Valdelsa con inevitabili ripercussioni su tutta la cittadinanza».