Contagi in carcere a Ranza: situazione drammatica. E per entrare niente green pass né mascherine Ffp2

«È una realtà drammatica quella che si sta vivendo nelle ultime settimane nell’istituto penitenziario di Ranza», a San Gimignano (Si). Lo riferisce Pellegrino Stefano Sorice coordinatore territoriale UILPA PP di San Gimignano che denuncia quanto accade tra i 270 detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria.

«Attualmente – spiega Sorice – si registra un drastico aumento di casi di positività tra i detenuti e gli agenti di Polizia Penitenziaria. Anche se in linea con le vaccinazioni, la situazione peggiora quotidianamente, tanto che, in via emergenziale, oltre la sezione già predisposta, è stato adibito un ulteriore reparto per l’isolamento dei detenuti positivi al Covid-19».

Di fronte a questo «si riduce ulteriormente il numero di Poliziotti Penitenziari attualmente in servizio , tanto che la UILPA P.P. ha chiesto alla Direzione dell’istituto di farsi promotore di una richiesta di supporto operativo temporaneo per riuscire a garantire i diritti della polizia penitenziaria e la sicurezza», spiega il sindacalista.

«In aggiunta, l’inefficacia del decreto festività che, come già denunciato, non si è occupato affatto della consequenziale crescita sostenuta dei casi di positività nelle carceri, luogo chiuso per definizione, ma pure sovraffollato e nel quale gli assembramenti sono istituzionalizzati».

Niente green pass per utenza e visitatori, niente mascherine Ffp2 obbligatorie

Nonostante la situazione difficile, Sorice evidenzia come «Niente green pass per utenza e visitatori, niente mascherine Ffp2 obbligatorie; insomma, niente di niente. E ad oggi, con il termine delle festività natalizie, si avvicina la ripresa delle attività scolastiche e trattamentali che potrebbero far balzare ulteriormente i contagi. Un esempio infatti sono le feste di laurea di alcuni detenuti ed eventi vari organizzati all’interno dell’istituto nella prima metà di dicembre a seguito dei quali si sono registrati alcuni dei casi di positività».

Per questo, UILPA PP «chiede che vengano presi provvedimenti ad hoc per contrastare la diffusione del virus, il supporto operativo temporaneo da parte di altri Istituti penitenziari e che, almeno per un po’ di tempo, vengano sospese tutte le attività all’interno dell’istituto penitenziario di San Gimignano».

Infine, dichiara ulteriormente il Segretario Generale Regionale della UIL Eleuterio Grieco,
che a giorni invierà una richiesta di ritiro della firma sul Protocollo Sanitario Regionale, tenuto
conto della totale assenza degli impegni assunti dal medesimo Provveditore in tale documento
che da mesi non convoca le Organizzazioni Sindacali.

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