21 Maggio 2026

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Geotermia Superhot: a Larderello il kick-off del progetto SHiFT

Geotermia Superhot: a Larderello il kick-off del progetto SHiFT

 Dalla Toscana all’Islanda, passando dal cuore della Terra, Enel rafforza il proprio ruolo internazionale nello sviluppo della geotermia avanzata, portando competenze e tecnologie sulle nuove frontiere della cosiddetta “Geotermia superhot”.

Enel, infatti, dopo essere stata protagonista nell’ottobre 2025 al Superhot Geothermal Summit di Reykjavik, nell’ambito dell’Assemblea del Circolo Polare Artico 2025, dove sono stati condivisi i risultati del progetto europeo Descramble, dedicato alla perforazione in ambienti geotermici ad altissima temperatura, tra il 19 e il 20 maggio ha ospitato a Larderello, capitale mondiale della geotermia, il Kick-off Meeting tecnico del progetto SHiFT (SuperHot geothermal – Integrated demonstration and Flow Testing).

Il programma, guidato da Reykjavík Energy e finanziato dal programma Horizon Europe con 10 milioni di euro su un investimento complessivo di 28 milioni, coinvolge 17 partner europei, tra cui Enel, punta a sviluppare tecnologie per l’utilizzo di fluidi geotermici oltre i 400°C, attraverso pozzi più profondi e performanti, con l’obiettivo di ampliare in modo significativo il potenziale della geotermia.

Già Descramble, guidato de Enel come capofila, aveva segnato un passaggio chiave per lo sviluppo delle tecnologie nelle Superhot Rocks, raggiungendo temperature fino a 515°C, tra le più alte registrate a livello mondiale in sistemi idrotermali, e contribuendo ad aprire orizzonti innovativi di ricerca e sviluppo per materiali e attività di perforazione in condizioni estreme.

Adesso, il kick-off meeting del progetto SHiFT i cui lavori sono stati aperti da Marco Consumi, responsabile Innovation hydro, thermal e geothermal generation di Enel, con i saluti di Luca Rossini, responsabile O&M Geotermia e di Ann-Christin Gerlach, responsabile innovation Enel Green Power, ha segnato un ulteriore passo nella direzione dello sviluppo della geotermia ad altissime temperature. Il progetto SHiFT integrerà tecnologie avanzate di perforazione, completamento e misure di temperatura in pozzo, prove di produzione e conversione energetica in superficie, al fine di portare l’utilizzo di sistemi Super Hot ad un livello tecnologico prossimo al commerciale, attraverso una dimostrazione unica nel suo genere in Islanda.

Il contributo di Enel si fonda sulla consolidata esperienza industriale dell’Azienda a livello internazionale: in Toscana è attivo il più antico e innovativo complesso geotermico al mondo, con 34 centrali che, tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, producono ogni anno quasi 6 miliardi di kWh, pari al 33% del fabbisogno elettrico regionale e utili a riscaldare 13mila utenti nonché 26 ettari di serre grazie ai teleriscaldamenti geotermici, alimentando anche un’importante filiera turistica con oltre 60mila visite annue. La partecipazione al summit islandese e l’impegno nel progetto SHiFT confermano il valore della collaborazione europea tra industria, ricerca e istituzioni per accelerare lo sviluppo della ‘geotermia supercalda’ e il suo ruolo chiave nella transizione energetica.

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La perforazione del primo pozzo del programma (IDDP-3), la prossima fase dell'Iceland Deep Drilling Project (IDDP), è prevista per la fine del 2026 a Nesjavellir. Questo progetto ha recentemente ricevuto anche il finanziamento più consistente assegnato dal Fondo islandese per il clima e l'energia, pari a circa 2 milioni di euro, e sarà realizzato dalla Iceland Drilling Company. Un secondo pozzo di ricerca sarà perforato alla fine del 2027, con l'obiettivo di studiare la reiniezione profonda nei sistemi.

Horizon Europe è il più grande programma di ricerca e innovazione dell'Unione Europea, che supporta progetti collaborativi tra imprese, università e istituzioni pubbliche per affrontare le principali sfide sociali come il cambiamento climatico e la transizione energetica. I partner di SHiFT includono Reykjavík Energy, ON Power, COWI, Verkís, KMT, l'Università di Reykjavík, ÍSOR, GEROSION, Fraunhofer (Germania), GFZ Helmholtz Centre for Geosciences (Germania), Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia), Università Ludwig Maximilian di Monaco (Germania), Geolorn Ltd (Regno Unito), Enel Green Power S.p.A. (Italia), Technovative Solutions Ltd (Regno Unito), Imerys Aluminates (Francia) e l'Università di Glasgow (Scozia).

In Italia la geotermia è una peculiarità della Toscana: qui iniziò con l’attività per usi chimici avviata nel 1818 da Francesco Larderel, poi Conte de Larderel, e successivamente con la produzione di energia elettrica resa possibile dall’accensione delle prime 5 lampadine nel luglio 1904 grazie all’intuizione del Principe Ginori Conti, cui seguì nel 1913 l’entrata in esercizio della prima centrale a Larderello. In collaborazione con le Istituzioni ed il tessuto associativo, Enel Green Power promuove il turismo sostenibile: https://www.enelgreenpower.com/it/paesi/europa/italia/luoghi-energia/museo-geotermia.

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